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Thierry Henry: la peggiore delle plusvalenze

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Germano D'Ambrosio
lunedì 8 maggio 2006, 15:202006
autore Germano D'Ambrosio
08.05.2006 15:202006

In casa Juventus, negli ultimi anni, si è abituati ad avere pochi rimpianti: uno, tuttavia, c'è ed è ben presente nella memoria di dirigenti e tifosi. Si tratta di Thierry Henry, attualmente uno dei giocatori più forti del mondo; la sua sfortunata esperienza in bianconero ha fatto scuola. Come a dire: anche i Moggi sbagliano.
E' il 19 Gennaio del 1999 quando l'attaccante francese, allora ventunenne, sbarca a Torino dopo aver firmato un contratto fino al 20 Giugno 2003. Il giocatore proviene dal Monaco, con il quale ha già disputato le prime battute della Coppa Uefa (per questo motivo non può essere utilizzato in Champions), e tre anni prima è stato eletto miglior giovane francese. Ma la vetrina decisiva è stata quella del Mondiale, vinto dai transalpini anche grazie alle sue giocate. La Juventus, che ha già preso da qualche giorno Juan Edoardo Esnaider per rinforzare l'attacco, investe su di lui ben 21 miliardi di lire, una bella somma in rapporto all'età del giocatore.
Sul trasferimento di Henry alla Juve, tuttavia, si allungano subito delle strane ombre. I suoi procuratori di allora, Jean-Francois Larios e Marc Roger (oggi il ragazzo è assistito da Jerome Anderson), accusano i bianconeri dalle colonne del quotidiano 'Le Parisien': "Lo hanno rapito. E' stato vittima delle pressioni del Monaco, che aveva preparato tutto per costringere il suo giocatore a firmare un contratto di tre anni e mezzo con la Juventus. Anche un aereo privato, tutto in un pomeriggio, all'improvviso, in fretta e furia".

Roger pone degli interrogativi preoccupanti: "Perchè il presidente Campora ha rifiutato l'offerta di 36 miliardi di lire dell'Arsenal per accettarne una di 21 dalla Juve? Perchè Campora lavora sempre con due manager, Lucio D'Onofrio (oggetto di procedimento giudiziario per i conti falsificati dell'Olympique Marsiglia, ndr) e Jacques Perais? E ancora, perchè Henry ha scelto l'Italia dopo aver sempre manifestato preferenza per il calcio inglese e il Barcellona, piu' adatti al suo gioco, e perchè il contratto era solo in italiano?". Nessuna risposta, nel corso del tempo, viene fornita a tutte queste domande. Il giocatore, del resto, ha un precedente piuttosto poco piacevole: nel 1996 ha ricevuto una multa da un miliardo e 200.000 milioni da parte della FIFA per aver firmato un contratto con il Real Madrid di Fabio Capello subito dopo aver rinnovato con il Monaco. "Ero solo un ragazzo mal consigliato, per questo oggi non ho più il procuratore" dice Henry sull'episodio a tre anni di distanza.
Henry compie il suo primo allenamento con i nuovi compagni di squadra il 20 Gennaio: l'esordio in campionato avviene esattamente quattro giorni dopo, in casa contro il Perugia (2-1 per i bianconeri). Seguono altre 13 apparizioni, condite da tre gol nelle ultime due partite di campionato: doppietta all'Olimpico contro la Lazio e gol in casa contro il Venezia, ma sono reti inutili perché lo scudetto è già nelle mani del Milan. Il francese non dà grandi segni di maturità, né sotto la guida di Marcello Lippi né sotto quella di Carlo Ancelotti (subentrato all'attuale ct azzurro a Febbraio). La Juve chiude al quinto posto in classifica e nel repulisti generale anche Henry finisce nella lista dei partenti. In estate lo vuole l'Arsenal di Arsene Wenger, tecnico che aveva avuto modo di apprezzarlo quando era alla guida del Monaco. Gli inglesi offrono 11 milioni di sterline, quasi 30 milioni di lire, e i bianconeri accettano, mettendo a segno una congrua plusvalenza di cui oggi, tuttavia, c'è ben poco da vantarsi.