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TMW A CALDO - Palermo, Guidolin: "Squadra molto cambiata, mi serve tempo per conoscerla"

TMW A CALDO - Palermo, Guidolin: "Squadra molto cambiata, mi serve tempo per conoscerla"
domenica 10 settembre 2006, 21:342006
di Francesca Patanè

L'umiltà è la condizione essenziale per questo nuovo Palermo di Francesco Guidolin. Dopo una campagna condotta alla ricerca della qualità e senza risparmio - né di soldi da parte della società né di fatica del ds Foschi per accaparrarsi i migliori - l'allenatore di Castelfranco Veneto, riapprodato al Palermo dopo la breve e alquanto gelida pausa monegasca, mostra già alla fine della prima partita di campionato di avere le idee chiare su quello che sarà il leit motiv di questa nuova stagione calcistica palermitana. "Abbiamo fatto molto per costituire la nuova squadra: questo Palermo può fare bene, ma deve crescere. Certo è radicalmente cambiato e perciò anch'io ho bisogno di tempo per conoscerlo". "L'importante però - sottolinea - è che lavori con umiltà, che non faccia proclami, che non sbandieri obiettivi estremamente pericolosi in una piazza come Palermo".


E che la dichiarazione potesse essere di questo tenore nella conferenza stampa del post-partita c'era da aspettarselo. In campo si è visto un Palermo double face: dopo le luci del primo tempo le ombre del secondo: un 4 a 3 a favore della squadra siciliana dovuto - almeno nel soggettivo (e ingeneroso) giudizio dell'allenatore della Reggina Mazzarri - più a fortuna che a bravura. E anche agli errori dell'arbitro Ajroldi.
Una vittoria non piena e luminosa dunque, quella dei siciliani, che ha dato al tecnico del Palermo l'occasione di sottolineare ancora una volta quello che da mesi ribadisce pubblicamente e non manca di ricordare ai suoi ragazzi: "Se ci lasciamo prendere dall'entusiasmo rischiamo di fare brutta figura. La partita di oggi l'ha dimostrato".