Zaccheroni reputa dannosi i procuratori
Ilario Imparato
''Non ho mai voluto un procuratore perche' penso che un allenatore non lo debba avere. Credo di essere stato uno dei primi contattati dalla Gea, ma non ho mai accettato''. Lo ha rivelato questa sera, parlando in un incontro pubblico a Mestre (Venezia), l'ex allenatore di Milan, Lazio, Udinese e Venezia Alberto Zaccheroni. ''Un tecnico che facesse parte di una scuderia - ha proseguito Zaccheroni - potrebbe farsi influenzare nelle sue scelte''. ''Non credevo in ogni caso - ha sottolineato ancora - che i condizionamenti potessero arrivare ai livelli che stanno affiorando.
Una certa sudditanza degli arbitri c'e' sempre stata, ma entro determinati limiti la si poteva considerare fisiologica. E mi sembra strano che oggi nessuno conosca piu' Moggi''. Alla vigilia dei mondiali Zaccheroni si e' detto ottimista sul cammino degli azzurri. ''Se sapranno trasformare in energia la carica negativa che e' piombata sulle loro spalle - ha precisato - gli italiani saranno i favoriti alle spalle del Brasile. Lippi e' una persona intelligente e sapra' trovare la molla giusta per aiutare i giocatori''.




