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Zinedine Zidane: per la serie "mogli e buoi..."

autore
Germano D'Ambrosio
venerdì 26 maggio 2006, 21:042006
autore Germano D'Ambrosio
26.05.2006 21:042006

Anche se Sheva smentisce, pare che dietro la sua decisione di lasciare Milano ci sia la volontà della moglie Kristen. Non sarebbe la prima volta nel mondo del calcio, e i tifosi juventini sicuramente ricorderanno di quando la consorte di Zidedine Zidane puntò i piedi per lasciare Torino, riuscendo alla fine nel suo intento.
Zinedine e Veronica si conoscono in una discoteca di Parigi nel 1989, tramite un amico in comune. Lui, 17 anni, si sta facendo le ossa nel settore giovanile del Cannes. Lei, più grande di due primavere, è una ballerina originaria di El Chive, regione dell'Andalucia. E' amore a prima vista, e per entrambi la vita - sia professionale che sentimentale - da quel momento si avvia verso un binario di felicità e splendore. Zizou passa prima al Bordeaux e poi alla Juventus, ed è a Torino che arriva la consacrazione definitiva, con la vittoria del Pallone d'oro nel 1998. Ma è proprio nel capoluogo piemontese che iniziano le bizze della sig.ra Zidane, diventata nel frattempo "Veronique" e ormai madre di tre fanciulli (Enzo, Luca e Theo; nel 2005 arriverà anche Elyaz). Le mancano il sole e il calore della gente iberica, e certo la nebbiosa Torino non la aiuta a superare questa bizzarra forma di "saudade".

Quando Gianni Agnelli, con una battuta apparentemente ingenua, azzarda che in casa Zidane è la moglie a portare i pantaloni, scoppia un mezzo putiferio. Eppure, per molti, è proprio questa la molla decisiva che consente al Real Madrid di portarsi a casa il fantasista francese nell'estate del 2001. La stampa, in quel periodo, ignora la voglia di successi di un campione che ha appena consegnato due scudetti a Lazio e Roma ed è ancora a digiuno di Coppe dei Campioni, e preferisce mettere a tema l'argomento gossip. Così lo sbarco di Zinedine a Madrid viene descritto come il compimento del "sueño de Veronica".
Poco decisionismo da parte del giocatore francese? Così pare, e lui non fa nulla per smentire. Tant'è che quando dichiara di lasciare il calcio, lo scorso 5 maggio, annuncia: "Lo faccio per dedicarmi interamente ai miei quattro figli. E a mia moglie: è per lei che ho deciso di cambiare vita". Gli amanti del calcio funambolico hanno già eletto la loro "Yoko Ono del football". Per la signora Shevchenko sarà dura prenderne il posto.