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Amichevoli, l'Inter vince anche il Trofeo Tim

Amichevoli, l'Inter vince anche il Trofeo Tim
mercoledì 15 agosto 2007, 00:342007
di Giuseppe Di Napoli
fonte gazzetta.it

Sotto gli occhi del c.t. azzurro Donadoni, Inter, Milan e Juventus danno vita a un trofeo Tim che lascia intatti tutti i dubbi della vigilia sulle big del calcio italiano. Reduci da un pre-campionato fitto di amichevoli insidiose, le due squadre milanesi e i bianconeri di Ranieri si sfidano a San Siro ruotando molto gli uomini a disposizione. Alla fine, dopo tre match da 45' giocati a ritmi non forsennati ma accettabili, la settima edizione del torneo va all'Inter, che tornerà su questo campo domenica contro la Roma nella Supercoppa italiana. Per stasera decide Recoba, che potrebbe aver giocato una delle ultime gare in maglia nerazzurra.
INTER-MILAN 1-0 - Nella terza e decisiva partita, il derby milanese prende quota quando Gourcuff impegna Orlandoni con un gran diagonale. Gli risponde subito un Crespo pericoloso a dispetto delle precarie condizioni fisiche, ma Dida è attento. Poi Inzaghi fa la cosa più bella della serata, una torsione volante su cross di Cafu che solo il riflesso del portiere interista leva dall'angolino giusto. Orlandoni è in serata: semplicemente strepitosa la sua deviazione sul palo dopo una sventola dell'ispirato Gourcuff. Ma a metà tempo Mancini lo sostituisce misteriosamente con Toldo, tra qualche mormorio di disapprovazione. Malumore che sparisce quasi subito, perché Recoba illumina la sua mezz'ora di gioco con una parabola che al 28' fulmina Kalac. E' l'1-0. Pirlo prova a rispondergli su punizione ma trova pronto Toldo, l'intensità aumenta e Balotelli scalda le mani a Kalac. I cambi si susseguono, ma Inzaghi è sempre lì e per poco non fa centro di testa. Per poco. Ci riproverà venerdì sera contro la Juve nel trofeo Berlusconi: ultime prove tcniche, perché poi si comincerà a fare sul serio.
MILAN-JUVENTUS 1-0- Nella seconda mini-partita del trofeo Tim è la squadra di Ancelotti a partire forte, pressando una Juve che rispetto alla sfida con l'Inter ha in campo Grygera, Molinaro, Nocerino, Palladino e Trezeguet. Ma la difesa bianconera dimostra di aver compiuto qualche progresso rispetto alle inquietanti amichevoli delle ultime settimane e regge l'urto del 4-3-2-1 avversario. Quando la Juve mette fuori il naso lo fa con Nedved, che servito da un preciso cross di Zanetti incorna fra le braccia di Dida.

E Palladino ci prova dal limite poco dopo, colpendo male.
Gli va meglio quando, a metà tempo, stacca e fa centro di testa, ma l'arbitro Gervasoni vede una spinta su Oddo e annulla. Si va dall'altra parte e il Milan trova il gol: Gattuso vede il corridoio per Gilardino, che brucia Andrade e batte Buffon per l'1-0. E se i rossoneri non raddoppiano subito il merito è del portiere della Nazionale, che si oppone a un diagonale rasoterra di Kakà. Nel quarto d'ora finale, Ranieri va col 4-3-3, riproponendo Iaquinta e riportando Nocerino a una più opportuna posizione di centrocampista centrale, con Olivera largo a destra. Ma il Milan non soffre più di tanto e sale a quota 3 punti, eliminando la Juventus dalla corsa per il trofeo, che si deciderà nel derby conclusivo.
INTER-JUVE 5-4 - La 7ª edizione del Trofeo Tim, tradizionale appuntamento del calcio d'agosto, inizia con uno 0-0 tra Inter e Juventus nella prima delle tra mini-sfide da 45', con vittoria ai rigori della squadra di Mancini. Un'Inter, per la verità, priva di dieci grandi firme: i giocatori lasciati a riposo da Mancini (Julio Cesar, Materazzi, Chivu, Maxwell, Vieira, Dacourt, Stankovic, Figo, Ibrahimovic e Suazo) formerebbero una squadra capace di competere con tutte le potenze del calcio europeo. In campo, però, ci sono i reduci dalla coppa America, in un undici interamente sudamericano a eccezione di Toldo. Dall'altra parte, Ranieri sceglie una formazione più simile a quella titolare e sostituisce Tiago (messo k.o. da problemi intestinali) con Cristiano Zanetti. In un Meazza non proprio gremito, il pubblico trova comunque modo di divertirsi.
La prima emozione è un destro di Iaquinta fuori misura, la seconda un erroraccio dello stesso attaccante liberato in area da Nedved. L'iniziale predominio juventino prosegue con un tiro centrale di Zanetti e una punizione di Del Piero procurata da Salihamidzic e respinta da Toldo. L'Inter si scuote e si vede annullare giustamente un gol di Cordoba per fuorigioco. Poi i nerazzurri sfruttano una certa supremazia fisica sui calci da fermo per impegnare Buffon con Samuel. Iaquinta manca ancora il gol, Zebina chiude bene su un insidioso cross di Solari e si arriva ai rigori, dove decide la parata di Toldo su Criscito. Due punti all'Inter e uno alla Juve, che ora affronta il Milan.
Stefano Cantalupi