Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariEuro 2024
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloternanaturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta

Bari: chiesti 15 milioni per cedere la proprietà

Bari: chiesti 15 milioni per cedere la proprietà
martedì 14 agosto 2007, 15:292007
di Germano D'Ambrosio
fonte AS Bari - Gazzetta dello Sport

Finalmente un atto concreto, il primo nella vicenda del gruppo monegasco facente capo a Paolo Stancarone, immobiliarista che vive a Montecarlo ma barese doc, 60 anni, interessato ad avviare una trattativa per l'acquisizione del Bari e la società di Vincenzo Matarrese. Quest'ultimo infatti ha dato mandato al professor Leilo Veneziani, che fa parte del Collegio dei Revisori dei Conti della società barese, di prendere contatto con Stancarone per capire meglio la questione ed eventualmente intavolare una trattativa o chiudere la cosa. Della cordata di Stancarono fanno parte gli imprenditori monegaschi Cohen Claude, anche lui nel campo dell'immobiliare, e Marco Vedeo, nel campo delle discariche. La cordata ha valutato in 15 milioni di euro il valore del Bari "ma - come afferma Stancarone - ci sono da vedere i conti e le carte. A me risulta che la società abbia un passivo di 9 milioni un debito con la Banca Popolare di Bari".


Dalle ultime notizie si è appreso che Veneziani si è già sentito telefonicamente con Stancarone, il quale ha chiesto che la trattativa sia portata avanti nella massima riservatezza. La società barese ha aderito alla richiesta dello Stancarone in quanto aderente alla linee tenuta finora dal club.
L'interesse dei monegaschi fa seguito a quello dello scorso anno di un gruppo di imprenditori russi, quella volta "spinti" ad avviare la trattativa dal sindaco Michele Emiliano. I russi si ritirarono dopo la richiesta del Matarrese.