Calciopoli: "Il Milan era ed è una vittima"
Francesco Battaglia
Juventus-Milan(0-0), Siena-Juventus(0-2), Juventus-Chievo (3-0), Cagliari-Juventus(1-1), Lazio-Juventus(0-1), Udinese-Brescia(1-2), Messina-Reggina(2-1), Roma-Parma(5-1), Sampdoria-Siena(1-1): 9 nuove partite, in cui la Juventus sarebbe stata favorita direttamente ed indirettamente, sono state inserite dai pm di Napoli Giuseppe Narducci e Filippo Beatrice nel decreto di chiusura delle indagini di Calciopoli-Bis.
Le reazioni del Milan, in quella stagione diretto concorrente dei bianconeri nella corsa allo scudetto, non si sono ovviamente fatte attendere. Il primo a parlare è stato il presidente Silvio Berlusconi, raggiunto telefonicamente dalla Gazzetta dello Sport: "Non ci vedo nulla di nuovo, perché ho sempre pensato, e ribadito più volte nei mesi scorsi, che il Milan è stato soltanto una vittima di certe situazioni. E questa notizia è l'ulteriore conferma".
Rassegnato, più che arrabbiato, Kakhaber Kaladze, che ai tempi si scagliò furioso contro l'arbitraggio di Bertini: "Ormai è passato tanto tempo - taglia corto il georgiano -, non ci penso più anche se resta l'amarezza. Quello che dovevo dire, lo dissi chiaramente quella sera".
Sulla stessa lunghezza d'onda la reazione composta e rassegnata di Gennaro Gattuso: "La penso come Kaladze, quell'arbitraggio non ci convinse. Questa vicenda ribadisce l'innocenza del Milan".




