Calderoni: "L'Atalanta non mi vuole più"
Germano D'Ambrosio
Alex Calderoni, portiere dell'Atalanta, è intervenuto in diretta a Radio Spazio Aperto per fare chiarezza sulla sua situazione nel club orobico: "Ci sono quattro portieri e la società mi ha fatto capire di non volermi più. Oltre e me e a Ivan, che era il mio secondo l'anno scorso, è tornato il portiere dell'Under 21 Consigli che verrà girato in prestito al Rimini ed è arrivato Coppola in prestito dal Milan. Se l'Atalanta darà un premio al Rimini per far giocare Consigli non vedo perché non dovrebbe farlo il Milan con l'Atalanta per Coppola. Me lo ha spiegato il direttore sportivo Osti che mi ha telefonato in forma privata e da amico, non certo in veste di dirigente. Della società non ho sentito nessuno nonostante abbia il contratto in scadenza nel 2008. E' stato proposto il rinnovo di contratto a tutti meno che a me e a Loria, che è stato venduto al Siena. Il mio agente mi ha anche detto che l'Atalanta ha provato a cedermi al Torino in cambio di un difensore tra Cioffi, Franceschini e Melara: segno inequivocabile che non rientro più nei piani del club. Dopo quello che ho dimostrato in questi anni a Bergamo non me l'aspettavo". L'estremo difensore nerazzurro ha poi parlato dell'interessamento che c'era stato da parte della Lazio, conclusosi però con un nulla di fatto: "La Lazio mi aveva cercato così come aveva avuto delle richieste da altre squadre Doni. Il presidente ci ha dichiarato incedibili e ha poi litigato con Doni, mentre io mi trovo in questa situazione. Il mio agente ha incontrato il d.s.
biancoceleste Sabatini al mercato e io ho poi parlato un giorno con Belleri che era in macchina con Ballotta: mi hanno spiegato che la Lazio, ormai, vuole solamente Carrizo. Mi piacerebbe venire a Roma ma non mi faccio illusioni. L'unica offerta concreta per me è quella del Treviso, che pur militando in B sta allestendo una squadra per salire in A e mi ha offerto un triennale. Quando però hanno parlato con l'Atalanta si sono visti chiedere una cifra esorbitante nonostante io a gennaio sia libero di firmare per un'altra squadra. Probabilmente è quello che farò". Calderoni ha poi spiegato di volere chiarezza sul suo futuro: "Sono separato e ho dovuto lottare per portare mio figlio con me a Bergamo. Vorrei conoscere il mio destino per poter anche organizzare la mia vita. Chiedo solo di veder risolta la vicenda prima del 31 agosto, vorrei iniziare e terminare la stagione con la stessa squadra. Ricorrere all'articolo 17 del Regolamento Fifa e svincolarmi? Non ci ho pensato perché non mi aspettavo di ritrovarmi in questa situazione e perché non ho avuto contatti con squadre estere. Per ora resto a Bergamo e cercherò di farmi apprezzare in ritiro dal nuovo tecnico Del Neri, anche se credo che di fronte alla linea di condotta tenuta dalla società nei miei confronti lui, che è appena arrivato, non possa fare più di tanto".




