Carlo Nesti: Milan-Jekyll e Milan-Hyde
Milan da esaltare: Siviglia 3-1, Benfica 2-1, Shaktar 4-1, Genoa 3-0, Lazio 5-1. Milan da buttare: Celtic 1-2, Parma 1-1, Palermo 1-2, Catania 1-1, Empoli 0-1. Per evitare che la mia categoria continui a fare figuracce, titolando una volta da urlo, e la volta dopo da strazio, cerco anch'io, disperatamente, un centro di gravità permanente sui rossoneri, in attesa che l'altalena si fermi.
Per me il Milan campione d'Europa rimane una squadra fortissima, capace di qualsiasi impresa. Il problema è che mi pare in grado di dimostrarlo solo in un certo numero di impegni "mirati", per motivi di stimoli e freschezza. La difficoltà sostanziale di Ancelotti è quella di ottenere sistematicamente il massimo dell'adrenalina, da un gruppo molto appagato, e per di più appesantito dall'anagrafe.
Non voglio discutere le qualità potenziali di Pato, ma 22 milioni di Euro, in estate, li avrei spesi altrove. Ha senso restare in attesa, per "sistemare la retroguardia", di Maldini, 39 anni? Ha senso ricorrere, per sostituire Jankulovski, a Favalli, 35 anni? Galliani, dopo la sconfitta contro l'Empoli, aveva ventilato il cambio di modulo, e il passaggio al 4-4-2, nuovamente con l'innesto di Serginho, 36 anni.
Oggi come oggi, la differenza fra Inter e Milan (10 punti in classifica) è che i nerazzurri, se non spingono a mille, giocano meno bene, ma vincono lo stesso, mentre i rossoneri, se non pigiano sull'acceleratore, rischiano addirittura di perdere. Nessuno pretendeva, in estate, di sposare la politica dell'Arsenal, che schiera i "poppanti" e offre spettacolo. Ma 18 "over 30" su 28 sono un'enormità.
Andando al di là delle trasfigurazioni in dottor Jekyll e mister Hyde, proposte finora, credo che a gennaio si debba, comunque, intervenire, e che si debba confidare, pregando sempre per la salute di Kakà, in giocatori come Bonera, Kaladze e Gilardino. Meritano fiducia e continuità, e il futuro del Milan passa molto più attraverso i loro piedi, che non attraverso i muscoli fragili di Ronaldo.




