Carlo Nesti: Togliete l'acqua ai pesci (i teppisti)!
Nei pressi di Arezzo è avvenuta una rissa fra ragazzi. La polizia stradale, senza sapere minimamente che si trattava di tifosi della Lazio in viaggio, è intervenuta. Sono stati sparati 2 colpi. Uno, orrendamente, ha ucciso Gabriele. Si è trattato di un tragico episodio di cronaca, nel quale il calcio non c'entra nulla. Ma questo episodio è stato strumentalizzato dalle Brigate Rosse del Duemila: il mondo ultras compatto, senza distinzioni di bandiere. Le Brigate Rosse, almeno, avevano una ideologia. I delinquenti del pallone nessuna: schifosa anarchia allo stato barbarico. Questo grande (altro che sparute minoranze...) "partito trasversale" non vedeva l'ora di prendersi una rivincita.
Dimostrare che il cordoglio di tutti per l'omicidio Raciti era esagerato. In fin dei conti era morto solo uno sbirro da 1000 Euro al mese. Per chi non lo avesse ancora compreso, siamo dinanzi a una trama eversiva, ormai chiarissima, contro le istituzioni, l'ordine, lo Stato. Ci sono priorità precise. Che una donna possa camminare tranquilla su una strada, senza essere stuprata, è una necessità della vita di tutti i giorni. Che si giochi una partita di calcio, non lo è. Il calcio, dunque, chiuda gli stadi, salvo che per gli abbonati. Togliete l'acqua ai pesci (i teppisti)! Fuori!




