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Caso Dida, coinvolto Abbiati

Caso Dida, coinvolto Abbiati
venerdì 2 marzo 2007, 07:452007
di Appi .
fonte di Alvise Cagnazzo per carlonesti.it

Non avesse segnato, il convalescente Ambrosini, vittima della propria generosità per le anse di una carriera altrimenti di elevato profilo, forse, anche nel quiescente Milan degli "zavorrati", sarebbero iniziati i processi sommari. Estinguendo quella calma apparente, quanto premeditata, non in grado di occultare ostilità, crisi ed amenità di una formazione ancora in cerca di equilibrio. Non fosse stato capace di salire in cielo, liberandosi di Cristiano Zenoni, concentrato come una maschera al cinema, l'ennesima nottata di Ronaldo, trascorsa ad inseguire sé stesso, l'inconsistenza di Simic, finalmente pronto a rientrare in patria al termine del campionato, o le sconcertanti incertezze palesate da Dida, difficilmente avrebbero tardato ad costituirsi come capir espiatori di un momento malsano. Rimasto appeso al sogno, seppur sottile, di giungere alla finale di Atene per rendere meno tragica l'ennesima stagione di transizione.

Dove il pareggio immeritato nel "ventre" scoperto di Glasgow, porzione territoriale inespugnabile e controversa nelle versioni notturne di Champions League, quanto assai modesta nell'occasione della sfida contro i rossoneri, impegnati a disfare ogni possibile ipotesi di vittoria contro il deserto tattico del Celtic, sembrava rappresentare il viatico di un lenta quanto visibile risalita in classifica. Eppure, pur potendo contare su Ronaldo, a dir poco lieve nella sua incidenza sulla partita, anche a causa di una condizione fisica approssimativa, in netto scesa rispetto alla scampagnata toscana, è la consueta dose di approssimazione manifestata dal brasiliano Dida a scuotere un ambiente concentrato sino al noioso eccesso sull'aspetto offensivo, quanto incurante delle amnesie della retroguardia. L'ingaggio a sorpresa di Storari, ottima riserva in prospettiva futura, unita alla conferma a tempo di Kalac, non possono infatti consentire una sistemazione definitiva in un settore già di per sé fragile da un paio di campionati, concisi proprio con il ridimensionamento delle ambizioni di Dida.

Sino ad ora restio a siglare il nuovo contratto, triennale ed a cifre leggermente contenute, il portiere brasiliano, starebbe meditando di abbandonare Milano alla naturale scadenza del suo contratto. Per l'eventuale sostituzione, considerando l'addio, indolore, di Kalac, l'assestamento del neo acquisto Storari nella sobria gerarchia di "dodicesimo", gli obiettivi della dirigenza rossonera sembrerebbero orientati al rientro di Abbiati dal Torino. Divorato nel tracollo della formazione granata, il ritorno del ventinovenne estremo difensore brianzolo verrebbe favorito dai tentennamenti economici, legati al riscatto del suo cartellino, valutato poco più di quattro milioni, nonché dalle perplessità tecniche mostrate nelle ultime prestazioni. In tale prospettiva, l'arrivo di Abbiati sarebbe legato al passaggio di uno fra Kalac o Storari, al momento candidato principale, come parziale contropartita tecnica. Un ritorno, quello di Abbiati, che potrebbe tuttavia costituire una strategia preferenziale per tentare la vanagloria della Juventus, allettata, più di quanto si possa pensare, da un'eventuale offerta rossonera per la coppia formata da Buffon e Trezeguet, sempre più lontano dalla conferma in bianconera.

L'eventuale scambio di portieri, infatti, premerebbe sia le volontà del Milan, che già in estate aveva cercato di sottrarre il portiere Mondiale gradito a "Napoleone" Deschamps, minuta voce in distonia nel coro che pare oramai fagocitare i futuri progetti di rinascita, varati dalla nuova dirigenza, in un contesto di manifesta mediocrità, sia i modesti desideri di competitività promossi dalla Juventus. Come testimoniano le risorse economiche del nuovo piano industriale stanziate dalla proprietà, e già a conoscenza dell'amministratore delegato Blanc, desideroso di non divulgarle per evitare risonanze negative assai prevedibili, soprattutto all'interno dello spogliatoio. Le medesime che sembrano aver consumato ogni presupposto di conferma di Buffon, attratto dalla possibilità di traslocare a Milano, e stanco di dover attendere risposte delle quali, oramai, pare già conoscere i contenuti...