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Catania-Palermo: alta tensione

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Ilario Imparato
venerdì 2 febbraio 2007, 10:062007
autore Ilario Imparato
02.02.2007 10:062007

Ha una lunga storia, fatta di colori, rumori, emozioni, tensioni, risse e gol. E' tutto questo e anche di piu' Catania-Palermo, il vero derby di Sicilia per la rivalita' che da sempre divide le due citta' e le due tifoserie (a Messina sentono molto di piu' quello con la Reggina, in programma sabato), ma il derby di domani avra' anche un qualcosa di unico e speciale. Per la prima volta, infatti, Catania-Palermo profumera' d'Europa. Rosanero terzi, rossazzurri quarti in compagnia della Lazio e a 9 punti da Corini e compagni. Nella lunga storia di questa sfida, mai la posta in palio era stata cosi' alta. C'e' anche dell'altro a rendere unica la partita del Massimino: si gioca di venerdi' alle 18, non il sabato, ne' la domenica. Hanno voluto cosi' le istituzioni catanesi. In questi giorni, infatti, il capoluogo etneo festeggia Sant'Agata, la propria patrona, e le strade della citta', soprattutto nel fine settimana, saranno invase da migliaia di persone. All'andata, nel match del Barbera che il Palermo si aggiudico' con uno spettacolare 5-3, gli scontri furono violenti e il servizio d'ordine fu messo a dura prova. Domani saranno 1.500 gli agenti che dovranno garantire la sicurezza dei tifosi, i controlli saranno rigidi e la zona dello stadio verra' sorvegliata sin dalle prime ore del giorno. "Mi piace pensare - e' l'augurio del questore di Catania Michele Capomacchia - ad una partita piena di colore, di ardore, di bel calcio che si concluda, qualunque sia il risultato, con un immenso applauso a due grandi squadre, a due citta' che sono state e sono un faro di civilta'. Mi auguro anche che il dispiegamento di forze di polizia per garantire l'ordine pubblico, la sicurezza e la legalita' risulti alla fine superiore all'esigenza, perche' i timori della vigilia saranno stati fugati dal comportamento esemplare dei catanesi e degli ospiti palermitani. E' anche un impegno che chiedo in modo particolare ai catanesi quale offerta ad Agata nei giorni della Sua festa".

La questura di Palermo, invece, invita i tifosi rosanero sprovvisti di biglietto a non recarsi a Catania. Circa mille quelli che hanno gia' acquistato il tagliando e che affolleranno gli spalti del Massimino. Nella speranza che tutto fili liscio dal punto di vista dell'ordine pubblico, la partita di domani promette spettacolo. "Vincera' il Catania 3-1", e' il pronostico di Maurizio Zamparini. Scaramantico o pessimista il patron del Palermo? Sia l'uno che l'altro, ma la realta' e' che con queste dichiarazioni il numero 1 del club rosanero vuole caricare e stimolare la sua squadra, reduce dal pesante 0-3 interno contro la Lazio. Ha punzecchiato anche Guidolin il presidente ("pure lui deve darsi una svegliata"), il tecnico e i giocatori si sono chiusi nel silenzio e per tutta la settimana hanno preparato il derby allenandosi a porte chiuse. Di sicuro scendera' in campo un Palermo concentrato e deciso a riscattare il ko di sabato scorso con la Lazio. Il rischio e' che il mercato di gennaio abbia distratto qualche giocatore, in particolare Caracciolo che e' stato ad un passo dal Milan, ma che domani dovra' giocare e far bene non solo per la squadra, ma anche per difendere la maglia da titolare, insidiata da Cavani e Matusiak, i due attaccanti ingaggiati negli ultimi giorni di mercato dal ds Foschi. Domani l'uruguaiano e il polacco non ci saranno, mentre fanno parte del gruppo l'ex leccese Giacomazzi e il palermitano Ciaramitaro, anche loro arrivati ieri in rosanero. Non giocheranno. Guidolin confermera' l'11 che ha perso in casa contro la Lazio. Punta sull'orgoglio dei suoi uomini nella speranza che la squadra riprenda la corsa al secondo posto e che magari la Roma perda qualche punto nel big match di domenica sera contro l'Inter. Il Catania punta sul fattore campo (al Massimino ha vinto solo il Cagliari), sull'entusiasmo dei propri tifosi, su un gioco ormai collaudato e, sopprattutto, su Spinesi.