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Champions League: la conferenza di Ancelotti

autore
Maurizio Libriani
martedì 23 ottobre 2007, 19:232007
autore Maurizio Libriani
23.10.2007 19:232007

Carlo Ancelotti nella consueta conferenza stampa, ha presentato la partita di domani, che vedrà opposto il Milan alla compagine ucraina allenata da Mircea Lucescu: "Rispetto agli anni scorsi, lo Shakhtar ha cambiato molto, ha messo giocatori di qualità a centrocampo, gioca un calcio vario, tecnico, basato su un possesso palla di stampo brasiliano. Loro vengono per giocare la loro partita come è giusto che sia. Sarà una partita equilibrata e Lucescu, con la sua conoscenza del calcio italiano e del Milan, ce la renderà dura. Comunque non sarà la nostra solita partita in casa. Lo Shakhtar è una squadra completa, non ha punti deboli, se la giocherà ma noi dobbiamo giocarcela meglio rispetto a loro. Il Milan comunque ha la sua identità e la mantiene anche nel periodo di difficoltà. Non stravolgerò niente. In casa ci sbilanciamo troppo se non passiamo in vantaggio e questa è una pecca. Dobbiamo recuperare più palloni e rischiare di meno".
Ad Ancelotti, è stato fatto notare, come le difficoltà del Milan derivino anche dall'assenza di un attaccante con caratteristiche fisiche importanti, forte nel gioco aereo: "Siamo alla vigilia di una partita importante e la affrontiamo con i nostri due attaccanti, che stanno attraversando un momento più o meno in linea con quello della squadra, ma abbiamo fiducia in loro.

Negli ultimi anni non abbiamo mai avuto un colpitore di testa puro, eppure i risultati sono arrivati lo stesso e con una certa frequenza. Il colpitore di testa in attacco non è la condizione indispensabile per vincere le partite".
Sulle condizioni di Kakà, il tecnico rossonero appare abbastanza preoccupato: "In questo momento è un grosso punto interrogativo. Da quando è rientrato è fermo per un fastidio al ginocchio. Abbiamo ancora un giorno di tempo, vediamo se riesce a recuperare o meno. Un problema la nostra velocità? A Roma con la Lazio abbiamo dimostrato di poter essere veloci e non abbiamo neanche problemi di carattere fisico. In casa la nostra velocità è legata ad un possesso palla che deve essere più snello e lineare. In definitiva più veloce".