Chievo, lo sfogo di Pellissier: "Sono deluso, la B mi sta stretta"
Germano D'Ambrosio
"Sono deluso, molto deluso dal Chievo, da questa società, che è solo pronta a chiedere sacrifici. Sono stato trattato come uno qualsiasi, ci sono rimasto male, davvero". E' lo sfogo di Sergio Pellissier, attaccante principe del Chievo, idolo dei tifosi, che a Bologna, dopo il match salvezza perso con il Catania, ha versato lacrime sincere di disperazione. Adesso si sente come se avesse ricevuto una pugnalata a tradimento. Fa capire che in serie B, nelle condizioni richieste dalla società, non è disposto a giocare. "Tengo a precisare che nel Chievo mi sono sempre sentito a casa. Sono stati anni indimenticabili, pieni di soddisfazioni. Ora però sono deluso e non so a cosa pensare. Il futuro? So che ci sono richieste di società importanti, vedremo. A queste condizioni, lo dico sinceramente, la serie B mi sta stretta, anche se la società mi ha detto che vuole tenermi". Pellissier è stato quest'anno l'attaccante del Chievo più impiegato (2275 minuti giocati), anche se troppe volte Del Neri lo ha fatto partire dalla panchina: 13 gol nella scorsa stagione con Pillon allenatore, 9 in quella da poco terminata con l'incredibile retrocessione.
Pellissier si aspettava maggior riconoscenza. Su di lui ci sono Sampdoria, Parma, Lazio e Atalanta. Iachini nel giorno della presentazione chiedeva gente motivata per il campionato di B. In questo momento Pellissier è, al contrario, molto demotivato. Facile capire che c'è un problema sul contratto, un problema economico. Pellissier taglia corto e conclude. "Meglio non entrare nei particolari. Dico solo che d'ora in poi non mi fiderò più di promesse a voce. Chiederò sempre di mettere nero su bianco".




