Conosciamo Josè Sosa, la nuova fiamma milanista
L'Estudiantes ha appena conquistato il titolo di campione d'Argentina, in un torneo tanto coinvolgente quanto imprevedibile. Il suicidio del Boca, che aveva quattro punti di vantaggio sul "Pincha" a due giornate dal termine, non deve sminuire i meriti di una squadra quadrata e allo stesso tempo tecnica qual è stata l'Estudiantes. E tra gli uomini di Simeone una delle stelle più lucenti a brillare è stata quella di Josè Sosa, classe 1985, talentuoso centrocampista che nel suo naturale destino non può che avere lo sbarco in Europa. Dotato di una tecnica squisita, in questo torneo Apertura ha finalmente espresso quel salto di qualità che gli ha permesso di rivelarsi determinante.
Bastano i primi calci con la maglia del "Cremeria" di Carcaraña (sua città natale) per attirare gli osservatori e così arriva prestissimo all'Estudiantes, nell'estate del 2001. Non passa molto tempo e Josè affronta un provino per il Vicenza, sembrando destinato a vestire il biancorosso del club veneto senza aver potuto indossare la "camiseta" blanca y roja dell'Estudiantes. Ma non è andata così, nonostante l'offerta di 400 mila euro, Sosa fece ritorno in patria, "in futuro ci pagheranno molto di più" pronosticò Julio Rojas, presidente del club argentino, ora Simeone e Veron fanno a gara per consigliarlo ai loro ex-club, Inter e Lazio, anche se ultimamente si sono registrati forti interessi da parte di Milan, Atletico Madrid e Benfica e un timido abboccamento della Juventus.
Centrocampista totale, capace di rivestire tutti i ruoli del centrocampo, Sosa si esprime al meglio nella posizione di trequartista, anche se Simeone l'ha utilizzato spesso come esterno di destra o di sinistra per non creare equivoci tattici con Juan Sebastian Veròn. Il rendimento del giovane argentino non ne ha risentito ed anzi ha dato quel plus alla squadra che gli ha permesso di infilare undici vittorie consecutive in campionato, certo Sosa non è un esterno puro che fa della velocità la sua arma migliore, ma sa destreggiarsi molto bene nello stretto e grazie al suo piede fatato è in grado di sfornare numerosi cross per i suoi attaccanti.
José ha voluto anche regalarsi la ciliegina sulla torta. Al 19esimo minuto del secondo tempo di Estudiantes - Boca, quando il risultato era di 1-0 per gli Xeneizes, Pavone cade al limite dell'area, sul pallone dovrebbe portarsi Veron come d'abitudine, ma stavolta non è così, la Bruja non fa nessun cenno e il "principito" non si fa pregare, con spiccata personalità sistema la sfera e batte con precisione sopra la barriera, Bobadilla è battuto, Sosa festeggia appena: "Non ho esultato molto perché era solo il gol del pareggio, se avessi fatto io il gol del 2-1 starei ancora festeggiando".
In nazionale la sua esperienza è stata sfortunata, punto di riferimento della nazionale Under 20 di Messi e Agüero, non ha potuto prendere parte alla fase finale dei mondiali di categoria disputata in Olanda (che ha visto l'Argentina trionfare) a causa di un infortunio al polso sinistro.
Ora "Sosita" è giunto al punto di volta della sua carriera, l'approdo in Europa gli permetterebbe di crescere ulteriormente, il fisico, non imponente ma nemmeno esile, non dovrebbe creargli problemi dal punto di vista agonistico e la grande personalità dimostrata in patria è una garanzia per quanto riguarda l'aspetto caratteriale.
Il "Principito" non vede l'ora di poter diventare Re...




