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De La Peña e... quell'altro

autore
Germano D'Ambrosio
lunedì 21 maggio 2007, 13:362007
autore Germano D'Ambrosio
21.05.2007 13:362007

Nell'estate del 1998, con la Lazio in piena ascesa e pronta ad ambire, per la prima volta dopo tanti anni, a grandi traguardi, il presidente Cragnotti (nella foto) decise di rinforzare i biancocelesti con un grande colpo a effetto. Arrivò dal Barcellona Ivan De La Peña, centrocampista che aveva incantato la Spagna con numeri straordinari e un talento indiscusso. A Roma, tuttavia, Ivan non arrivò solo. Si parlò a lungo, nel corso della trattativa, della possibilità di inserire nel pacchetto anche un altro giocatore: Cragnotti accettò, per la buona riuscita della transazione, di prendere anche Fernando Couto, roccioso centrale difensivo, già una Coppa Uefa nel Parma e la nomea di uno che non andava troppo per il sottile. Sbarcati a Roma, i due sembravano "la strana coppia": basso e rasato il primo, alto e con una lunga e folta chioma il secondo.

L'operazione venne bollata subito come "un'imposizione del Barcellona", ma i tifosi, dopo le prime perplessità, capirono che il destino dei due stava clamorosamente per invertirsi.
De la Peña, il "Piccolo Buddha", si perse in lentezze, verticalizzazioni mai riuscite e qualche lampo che non gli valse la riconferma; Fernando Couto si conquistò gradualmente e a suon di gol (nove, quasi tutte di testa) il posto da titolare della difesa biancazzurra. Fu tra i grandi protagonisti della Lazio, che con il suo vigoroso apporto vinse uno Scudetto nel 1999-2000, una Coppa delle Coppe, tre Coppe Italia, una Supercoppa europea e due Supercoppe italiane. Non male per uno che, in quell'aereo che lo stava portando a Roma, ha rischiato di essere scambiato per un pacco e che invece il pacco lo aveva nel seggiolino accanto.

Fonte: Davide Russo