Disciplinare, al via il processo Lazio-Delio Rossi
Fabrizio Di Clemente
Non sarà in panchina per la consueta amichevole del giovedì. Delio Rossi lascia Formello e la sua Lazio per andare a via Po, sede della Commissione disciplinare, dove alle 11 si discuterà dinanzi al presidente Sergio Artico il caso dell'intercettazione telefonica tra l'allenatore e il presidente Lotito. Il fatto prima di un Lazio-Lecce della stagione 2006-2007 e l'accusa è di comportamento antisportivo: Rossi avrebbe chiesto a Lotito di attivarsi per non far venire i pugliesi all'Olimpico col dente avvelenato. Rossi ha spiegato che non è affatto così.
Il tecnico ha chiarito all'Ufficio indagini il senso delle sue frasi. L'argomento riguardava il mercato e il passaggio di Ledesma al club biancoceleste. La memoria difensiva è molto ricca e, comunque, nella peggiore delle ipotesi, la società rischia solo un'ammenda. Per Rossi la Procura potrebbe chiedere una nsanzione e il tecnico, oltre a chiarire il senso preciso delle sue parole nel corso di quel colloquio telefonico, cercherà di far capire come i valori della lealtà sportiva sono da sempre un suo punto fermo.
I legali della società, che difendono anche il tecnico, hanno chiesto di poter ascoltare sei testimoni. Se, come accaduto per Calciopoli, ciò non fosse possibile la sentenza potrebbe esserci dopo poche ore, già in serata. Altrimenti, il dibattimento non sarà breve e la conclusione ci sarà nella giornata di venerdì.




