Ecco l'appello dei familiari di Gabriele Sandri
Stefano Sica
Dopo l'appello alle tifoserie del fratello Cristiano, affinché "non commettano alcun atto di violenza", i familiari di Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio ucciso da un colpo di pistola sparato da un agente della Polstrada presso Arezzo, hanno affidato a una lettera aperta un loro appello. "Confidiamo che l'inaccettabile morte di Gabriele - scrivono i genitori Giorgio e Daniela e il fratello Cristiano - non venga mai più strumentalizzata per compiere atti violenti e scellerati che avrebbero l'unico risultato di infangare la memoria di un ragazzo meraviglioso e della sua sana passione per il calcio". Nella lettera i familiari ringraziano il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il sindaco di Roma Walter Veltroni e tutti quelli che sono stati loro vicini nel momento del dolore.
Giorgio, Daniela e Cristiano Sandri si dicono inoltre certi "che l'operato della magistratura, nella quale riponiamo grande fiducia, sarà in grado di assicurare la piena giustizia che si aspettano tutti quelli che credono e si riconoscono nello Stato di diritto".




