Empoli, Corsi: "Contro la Roma potevo aprire"
Raffaella Bon
Il presidente dell'Empoli Corsi parla a Violaplanet del prossimo derby tra Fiorentina ed Empoli ed anche degli obiettivi della sua squadra
Contento della sua squadra?
"Si, devo dire che la mia squadra mi ha regalato una grande emozione, non è facile battere questa Roma".
Dopo la vittoria importante ha paura di questa settimana dal punto di vista psicologico?
"Non credo che i miei ragazzi si monteranno la testa per la vittoria contro la Roma. La mia squadra stando ad Empoli vive in un ambiente ovattato. Non hanno motivo, né strumenti dove festeggiare. Bisogna stare attenti a queste cose quando si vive in grandi città, c'è il problema in questo caso di controllo dei giocatori, noi non né abbiamo motivo".
Una partita che si poteva giocare a porte aperte?
"Lo stadio era a posto, mancava qualche dettaglio per il prefiltraggio. Ho visto che in altri stadi hanno aperto ed erano più indietro di noi. Da qui a mercoledì prossimo quando si giocherà in casa sarà tutto a posto, do la mia parola ai miei tifosi. Giovedì avevano effettuato il controllo e ci avevano dato l'assenso i tecnici venuti ad Empoli, quando sono tornati a Roma e ci doveva essere la vidimazione. Le cose sono cambiate. Noi la nostra idea l'abbiamo sta a voi ora farvi la vostra. Non voglio influenzarvi".
Che derby si aspetta?
"Mi aspetto una partita combattuta. La Fiorentina parte favorita, visto lo spessore della squadra, nettamente a noi superiore. Sul piano della carta partita proibitiva. La Fiorentina è una squadra che se non avesse avuto la penalizzazione sarebbe stata tra le favorite e sono sicuro sarebbe arrivata facilmente giocarsi la Champions. Sarà una bella partita, forse un'occasione per noi di fare anche una bella figura. Giochiamo senza l'assillo della classifica, la prima volta che ci succede, dopo anni di giocare così a Firenze.Non dobbiamo penare alla retrocessione".
Pensate alla Champions?
"Non scherzate, ci sono squadre che hanno mezzi maggiori di noi, come Milan e Lazio".
Un pensierino all'Uefa?
"Può darsi che ci riusciremo. Bisogna valutare tra sei domeniche che posto di classifica ricopriremo. Certamente sarebbe un motivo di soddisfazione per il nostro lavoro svolto. Una specie di gratificazione per i ragazzi, non è mai successo nella storia della nostra società. Non ci sono però motivi,né economici, né tecnici per doverlo fare, se ci riuscimao ben venga. Per fare l'Uefa devi essere una squadra attrezzata. Altrimenti perdi energia per lottare per il campionato. Una squadra che lotta per la salvezza, come può pensare di potervi partecipare".
Della Fiorentina cosa teme?
"La Fiorentina ha giocatori che possono risolvere la partita a loro favore. Non solo il centravanti Toni che si è dimostrato anche giocatore importantissimo per il Campionato del Mondo, ma anche giocatori come Mutu, Liverani. La nostra arma è cercare di non farli esprimere al cento per cento. Credo che quest'anno non avrà problemi ad arrivare in Uefa. Mi auguro che ce la faccia. Ha un pubblico importante"
La forza dell'Empoli?
"La squadra,il mister, la società. Si gestisce tutto in modo più equilibrato. La nostra forza è la concentrazione e la nostra tenacia. Ci sono giocatori importanti che stanno emergono dopo il buon campionato della scorsa stagione, da Vannucchi a Gasparetto, Almiron ,Buscè".
Per ora non si sente la mancanza di Tavano?
"Tavano è un giocatore che mancherebbe a chiunque. Un giocatore importante che ti garantisce venti gol a stagione. Ma quest'anno dopo tanti anni ad Empoli stanno emergendo i difensori".
Dopo due settimane di entrata in vigore del decreto cosa ne pensa?
"Penso che ci sia sbilanciati troppo sul problema stadi. Sono dispiaciuto che fino ad adesso non si sia trovata una soluzione per gli abbonati. Il cambiamento purtroppo ha trovato impreparate la maggior parte delle società. Ci sono strutture che non potranno essere adeguate prima di tre o quattro mesi. Io sono comunque contento che si siano prese delle soluzioni forti, a questo punto però la legge va messa in pratica. Non credo che gli incidenti di Catania siano solo dovuti al fatto che gli impianti non siano a norma. Non ditemi che se lo stadio fosse stato a norma, non ci sarebbe stato il morto. Il problema è che bisogna intervenire su alcuni soggetti, curare le loro teste. Non sono i tornelli che possono porre rimedio alla violenza negli stadi. Si parla tanto di responsabilità oggettiva delle società. Questa norma è sempre esistita ma bisogna combattere la connivenza tra società e tifosi. Per alcune società che individuano i colpevoli forse e più facile gestirli che punirli".
Cosa pensa degli ultimi episodi successi a Roma?
"E vero, il 99 per cento dei tifosi ha disapprovato una minoranza, ma a volte solo per colpa di alcuni soggetti le società sono costrette a pagare multe salatissime. E' giusto?".
Un pronostico per domenica?
"Credo sia partita da tripla anche se sarei contento di due risultati per la mia squadra, visto l'avversario forte"




