ESCLUSIVA TMW - Alessandro Matri: "Il Cagliari punta alla salvezza. La Lazio non mi ha mai cercato"
Alessio Calfapietra
Nel tardo pomeriggio di oggi mister Giampaolo ha guidato la seconda sessione di allenamento del nuovo Cagliari che affronterà ancora una volta il massimo campionato italiano. Sono stati provati schemi e intese, con il ritiro che si presta alla sua conclusione dopo diverse settimane di lavoro. Già da domenica, infatti, la squadra lascierà la sede di Montegrotto, rinomato centro termale che ha ospitato ancora una volta i rossoblù, per spostarsi a Desenzano sul Garda, dove sfiderà l'Empoli. A fine seduta ci fermiamo qualche minuto con Alessandro Matri (23), arrivato in comproprietà dal Milan dopo una grande stagione in quel di Rimini.
Domani ultima giornata di allenamenti, la seconda fase del ritiro è ormai conclusa. E' dunque possibile tirare le somme
"Sono molto contento di come stanno andando le cose, specialmente per quanto riguarda l'ambientamento. Mi sono trovato molto bene sia con i compagni di squadra che con tutto lo staff. Questa era la cosa principale che mi serviva per entrare a far parte al meglio di questo gruppo. Piano piano incominceremo ad apprendere le idee del mister e imparare tutto il possibile di quello che vorrà".
Ieri c'è stata un'amichevole con il Brescia, dove è stato provato un inedito 4-1-4-1. Come ti sei trovato in qualità di punta unica?
"Più o meno già l'anno scorso giocavamo con una punta ed un uomo dietro. Però io dico sempre che i test in preparazione non sono attendibili. Per essere stata la prima volta che provavamo questo modulo posso dire che non è andata poi tanto male".
Adesso come adesso preferisci di più il canonico 4-4-2?
"Sinceramente non saprei dirlo, a me andrebbe bene anche la disposizione tattica di ieri. Per me la cosa più importante è riuscire a giocare il più possibile".
Cellino ha affermato che in avanti non arriva più nessuno. Una bella iniezione di fiducia per te
"Infatti, è sicuramente una dimostrazione di fiducia per noi attaccanti, nonostante siamo giovani e anche un pò inesperti (il reparto conta Matri, Acquafresca, Cocco e l'argentino Larrivey, ndr). Noi daremo il nostro contributo puntando tutto sulla voglia di fare bene".
Anche se le immancabili voci di mercato continuano a scandire il nome di Cacia...
"Io faccio il giocatore, non il direttore sportivo (sorride, ndr). In tutti i giornali ci sono notizie d'acquisti, ma poi..."
Ormai sei a Cagliari, e possiamo parlare della trattativa con la Lazio, data per conclusa da più parti mesi fa. Cosa è andato male?
"Ad essere franchi non ho mai saputo nulla di questo trasferimento. Lo davano per fatto è vero, ma io ho appreso solo dell'interessamento del Cagliari. Come dicevo prima, sui giornali si parla spesso di trasferimenti".
Obiettivi del Cagliari e obiettivi personali
"Per la squadra credo sia la salvezza, quelli personali preferisco non dirli per scaramanzia. Li tengo dentro".




