ESCLUSIVA TMW - Arezzo, il patron Mancini: "Floro Flores piace all'estero e andrà via, Ranocchia resta. Io invece voglio lasciare il calcio"
Francesco Graffagnini
Quando il torneo cadetto volge ormai al termine, TuttoMercatoWeb ha deciso di incontrare il Patron dell'Arezzo Piero Mancini, per stilare il bilancio di una travagliata stagione per la formazione amaranto che proprio in queste battute finali si gioca la permanenza in B.
Dopo lo stop casalingo con la Juventus l'Arezzo è tornato subito alla vittoria in casa dell'ambizioso Rimini, un finale di campionato straordinario...
"Sì. Effettivamente è un finale di campionato importante, sono dieci partite che sta venendo fuori la squadra che purtroppo quest'anno per varie vicissitudini, calciopoli prima, i cambi in panchina poi, non è riuscita ad esser tranquilla. E' stata una stagione veramente difficilissima, non è stato facile per noi dopo la penalizzazione fare un buon mercato con il peso di una sentenza così".
Segno che comunque Antonio Conte sta facendo un buon lavoro alla sua prima esperienza in panchina...
"Il primo periodo del campionato alla sua prima esperienza, mi è dispiaciuto molto esonerarlo ma è stato necessario farlo. Aveva avuto delle grosse incomprensioni nello spogliatoio e si era venuta a creare una situazione che non giovava a nessuno. Poi credo proprio che comunque l'esonero gli sia servito per rendersi conto degli errori commessi e infatti, quando l'ho richiamato, ha cambiato il suo rapporto con i giocatori, si è chiarito con i ragazzi e visto che comunque i valori alla squadra non mancavano, sono venuti fuori e in dieci partite abbiamo raccolto 25 punti... e sono tanti per una squadra che lotta per non retrocedere!"
Il Verona è ormai lontano un punto e la lotta salvezza è ancora aperta, a due giornate dal termine come vede le chances salvezza dei suoi ragazzi?
"Non mi sbilancio, dico solo che noi dobbiamo vincere le due partite che restano per essere sicuri di salvarsi o quanto meno di rientrare nei play out, poi mi auguro soltanto che le altre squadre facciano il proprio dovere in campo. Con questi presupposti credo che le opportunità per farcela ci siano davvero tutte".
Quando parla di 'proprio dovere in campo...' fa riferimento alle combine di fine stagione di cui tanto si è parlato ultimamente?
"Beh, più che combine, dico che la squadra che non ha più obiettivi magari va in campo più remissiva, giocando le partite in maniera fin troppo rilassata, come se fossero partite che non hanno più valore, come i match a cui abbiamo assistito in questo periodo, ecco".
Parlando invece di futuro, Floro Flores anche quest'anno ha dimostrato di esser un vero campioncino, difficile quindi da trattenere in Toscana il prossimo anno...
"Floro ormai è un giocatore importante che tecnicamente per me, ma credo poi che non sia solo il mio pensiero ma praticamente un dato di fatto, è il miglior attaccante di tutto il campionato. In una stagione così travagliata per via di tutte le vicissitudini di cui già ho parlato prima, tra Campionato e Coppa Italia ha realizzato qualcosa come 15 o 16 gol, ora non ricordo bene il dato esatto, e senza rigori; per non parlare poi del suo altruismo che ha consentito anche ai compagni di andare in rete in diverse occasioni grazie ai suoi straordinari slalom. Domenica ad esempio, a Rimini, è uscito dal campo tra gli applausi, cose che ultimamente in Italia è difficile che capitino".
Ultimamente si è vociferato di un interesse del Palermo, ma continuano i corteggiamenti di Lazio, Napoli, Genoa e Amburgo, così come ha rivelato nelle scorse settimane l'agente del giocatore ai nostri microfoni: lei può confermarcelo?
"Diciamo che le richieste non mancano, anche dall'estero, questo ve lo confermo, però ora io ho rifiutato qualsiasi contatto perché dobbiamo terminare il campionato e il ragazzo è d'accordo a non distrarsi. A metà mese inizieremo a guardarci intorno con lui e il suo agente per trovare una soluzione che sia ideale per entrambi. E' ovvio che comunque Floro Flores non resterà ad Arezzo".
Un altro vostro gioiello è Ranocchia, ma si aspettava l'esplosione di questo ragazzo che ricordiamo non ha neanche 20anni...
"Ranocchia è un giovanissimo che dalla primavera è passato in prima squadra, un ragazzo che merita questo successo, non solo per le sue capacità tecniche, ma anche per quelle umane. Lui pensa solo a giocare e ad andare a scuola, non è come tutti i suoi coetanei che arrivano al campo con la ragazza, che al termine dell'allenamento scappano per andarsi a divertire, lui al campo arriva per primo ed esce per ultimo da solo con il suo motorino. Per questo credo proprio che, al di là delle sue capacità tecniche, andrà lontano e farà strada perché non so quanti alla sua età e nella sua posizione abbiano già questa maturità".
E' concreto l'interesse della Fiorentina per il ragazzo?
"Il ragazzo è seguito da tante squadre ma noi non stiamo prendendo minimamente in considerazione una sua eventuale cessione in vista della prossima stagione e quindi non l'ho trattato con nessuno. Vogliamo che resti con noi, rifarà il campionato in B. Certo se non dovessimo mantenere la categoria, ma è una cosa che non voglio neanche pensare (ride, ndr), allora lì il discorso cambierebbe, ma visto che sono abbastanza sicuro che ci salveremo vi annuncio già che il ragazzo non si muove da qui, vedremo come si comporterà il prossimo anno e poi magari faremo le nostre valutazioni. Intanto, ad oggi, posso dirVi che non lo ritengo in grado di potersi confrontare in un campionato difficile come la Serie A, quindi credo proprio che un'altra stagione qui in B, possa farlo crescere ulteriormente".
Infine ci tolga una curiosità: poco più di un mese fa ci è giunta in redazione la notizia che lei stava pensando di cedere la società davanti all'interesse di un famoso industriale cittadino pronto a rilevare il pacchetto di maggioranza del club, cui nome però non è stato rivelato, lei cosa può dirci a riguardo?
"Diciamo che sono tre anni di vendere l'Arezzo, perché sono veramente molto stanco di questo calcio. Per me è una fatica disumana andare avanti quando mi trovo coinvolto in cose che non mi riguardano, così come mi è successo lo scorso anno con Calciopoli, quindi se davvero c'è un'industriale aretino pronto a rilevare il pacchetto di maggioranza dell'Arezzo Calcio che ben venga, anzi, dico che troverà un collega disponibile a soddisfare tutte le sue esigenze".




