Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

ESCLUSIVA TMW - Palermo, Rino Foschi: "La campagna acquisti? Più di così non si poteva fare, ma..."

autore
Francesca Patanè
giovedì 1 febbraio 2007, 18:522007
autore Francesca Patanè
01.02.2007 18:522007
Presentati alla stampa i nuovi giocatori rosanero

Il poker d'assi è servito, ma col quarto asso rimasto in mano. Si chiamano Radoslaw Matusiak, Guillermo Giacomazzi, Edinson Cavani e Maurizio Ciaramitaro le nuove carte del Palermo a chiusura del calcio mercato di gennaio. Tre di loro - Matusiak è rimasto in Polonia, suo paese d'origine, per impegni professionali pregressi - sono stati presentati oggi ai taccuini dei giornalisti, alla scarica di flash dei fotografi e alle telecamere impazzite delle tv locali, puntuali come un orologio svizzero all'ora prevista per la conferenza stampa, conduttore, questa volta, non il tecnico Francesco Guidolin del dopo-partite, ma un misurato e soddisfatto Rino Foschi, ovvero il deus ex machina del calcio mercato palermitano.
Usciti indenni dall'assalto dei tifosi acclamanti davanti allo stadio Renzo Barbera - un centinaio, tutti muniti di cellulari, puntati sui volti dei nuovi acquisti per le foto ricordo - i tre protagonisti presenti della campagna acquisti palermitana hanno a turno officiato lo stesso rito a base di "sono felice di essere qui", "spero di poter dare il meglio di me" e "nonostante il mio ruolo, resto a disposizione del mister per qualsiasi altra soluzione tecnica riterrà più opportuna". Che in altre parole significa: "sappiamo bene che qui c'è da sgomitare per farci spazio, ma non saremo certo noi a creare problemi". E con l'aria pesante che in questi ultimi tempi tira nel Palermo di Maurizio Zamparini - e che ha tappato la bocca a tecnico e giocatori in un silenzio stampa ristoratore in vista del Grande Derby con l'eterno rivale Catania - la dichiarazione d'intenti dei tre (ma anche Matusiak è sulla stessa lunghezza d'onda) è già una gran cosa.
Centrocampista l'uruguayano Suarez Guillermo Gonzalo Giacomazzi (nato a Montevideo nel '77), attaccante Gomez Edinson Roberto Cavani - pure lui uruguayano, ma di Salto - anno di nascita 1987; centrocampista il palermitanissimo Ciaramitaro Maurizio e basta (nato nel quartiere arabo della Kalsa nell'82): a loro tre e all'attaccante venticinquenne del Gsk Belchatow, bomber della nazionale polacca, sono affidati i destini del nuovo Palermo, quello del dopo-Amauri e del dopo-batosta Lazio, per intenderci. Due acquisti - Matusiak, quasi due milioni di euro, e Cavani cinque milioni, quest'ultimo portato in città, come ha detto Foschi, "come investimento e in prospettiva futura" - e due prestiti, Ciaramitaro dal Parma e Giacomazzi dal Lecce.
Dovremo aspettare ancora un po', però, prima di vederli tutti all'opera. Perché dei quattro, solo Giacomazzi e Ciaramitaro saranno realmente disponibili per le scelte che Guidolin potrà effettuare già da domani, giorno dell'infuocato incontro alle pendici dell'Etna. Matusiak, infatti, come già detto, non è ancora in città e il talento Cavani - che molti paragonano allo svedese Ibrahimovic per le sue caratteristiche fisiche e tecniche - è già in partenza per il suo Paese e tornerà quando la documentazione, necessaria per l'espletamento della parte burocratica, sarà pronta.


A Rino Foschi l'incarico, in conferenza stampa, di presentare "i suoi gioielli", sempre a lui - a fine incontro - il compito di rimbeccare le domande dei giornalisti. Che non potevano non prevedere un accenno all'airone Andrea Caracciolo, per alcune ore quasi ex rosanero in procinto di volare verso il Meazza milanese e poi rimasto - causa mancato valzer di acquisti e cessioni - irrimediabilmente a Palermo. "Quella di Caracciolo è una storia lunga - ha detto il ds palermitano - che è partita male, con la difficile eredità di Toni, e che mi auguro possa finire bene. Noi crediamo in lui e vorremmo che anche voi giornalisti e tutti i tifosi palermitani lo facessero".
Davvero soddisfatto, dunque, Rino Foschi dei risultati ottenuti, nessun rimpianto, niente che è andato storto rispetto alle aspettative? Niente, parola di ds. "Più di così non si poteva fare: la campagna acquisti di gennaio è sempre difficile, ma...". Ma, per la verità, un po' d'amarezza c'è, e si chiama Zdravko Kuzmanovic, soffiato al Palermo dalla solita Fiorentina, non nuova, appunto, a questo genere di "furti" negli ultimi scampoli di mercato. "Purtroppo ci sono dei 'personaggi', nel nostro ambiente, che si comportano male - un semplice sfogo o un sassolino da togliere, l'ultima dichiarazione di Foschi? - e uno di questi è stato colui che ha corrotto il padre del centrocampista elvetico. Di ciò ha approfittato la Fiorentina, che è subito piombata nell'affare, chiudendo la partita a suo favore".
"Nel calcio ci sono ds leoni e ds sciacalli- aveva detto ieri il presidente Zamparini - Foschi appartiene alla prima categoria, Corvino alla seconda".
Il leone stavolta ha perso, ma si sa, i leoni non sono né sciacalli e neanche corvi.

© Riproduzione riservata