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Faida tra ultras del River Plate: Argentina nel caos

Faida tra ultras del River Plate: Argentina nel caos
mercoledì 15 agosto 2007, 15:112007
di Giuseppe Di Napoli

Tifoseria del River sotto accusa dopo che ilMinstro dell'Interno argentino era stato costretto a rinviare l'incontro River Plate-Newell's Old Boys dopo la morte di Gonzalo Acro, uno dei leader storici della curva biancorossa.
All'interno della tifoseria dei Millionarios è in corso una guerra senza fine. Dopo la morte di Gonzalo Acro, la messa in scacco del River Plate e dell"intero Apertura, con l'intervento immediato del Ministero degli Interni, la guerra intestina alla tifoseria organizzata del River prosegue senza sosta, spostandosi sul piano delle reciproche accuse. Siamo al momento delle prese di posizione ufficiali da parte delle arcinote figure della curva, chiaramente contrastanti.
La situazione per gli inquirenti si delinea, Acro sarebbe stato vittima di un'imboscata pianificata da una cellula di congiurati, capeggiati dai famigerati fratelli Schlenker, pluripregiudicati elementi molti noti e appartenenti a Los Borrachos del Tablòn, il gruppo storico dell'hinchada riverplatense.


L'accusa arriva direttamente dal leader storico della curva biancorossa, quell'Alan Rousseau "protettore" del ragazzo assassinato che era considerato il suo braccio destro .
"Gonzalo conosceva i suoi assassini - ha dichiarato pubblicamente Rousseau, confermando la linea d'indagine già tracciata dalla polizia - ho sempre taciuto con le autorità durante le indagini passate: ora, però, mi presenterò a testimoniare".
E pensare che per più di 15 anni Rousseau e William Schlenker sono stati una coppia storica, inseparabili nel guidare "il leggendario tifo del Monumental" e a divedersi onori e oneri; ma ora si ritrovano a fronteggiare i due blocchi contrapposti in guerra che stanno minando il regolare svolgimento del campionato argentino, oltre che compromettendo sempre più l'immagine del paese.
Uno scontro inevitabile, sempre secondo Rousseau, per i deliri di onnipotenza di William, definito un ragazzo ricco, viziato, e smanioso di ottenere un potere illimitato che difficilmente avrà.
Violenza, morte, caos societario, squadra che non scende in campo: questo è lo spaccato dell'attualità di uno dei club più blasonati del Mondo, la cui sorte futura, oggi, più che dalle scelte tecniche del grande Passarella o dai gol dei suoi, peraltro al momento pochi idoli calcistici, dipende totalmente da criminali, giudici e politici spesso totalmente corrotti.