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Foggia, impazza radiomercato

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Mario Ciampi
martedì 3 luglio 2007, 11:562007
autore Mario Ciampi
03.07.2007 11:562007

Fissati i due tasselli principali (allenatore e d.s.), non resta che terminare la costruzione del mosaico per il prossimo campionato di serie C.
E cosi, mentre una delegazione rossonera si trova a Chatillon per visionare il luogo dove, con molta probabilità, il Foggia svolgerà il suo ritiro precampionato, la coppia Di Bari-Francavilla si trova all'AtaQuark di Milano, sede del calciomercato, con l'obiettivo di effettuare i primi movimenti in entrata ed uscita.
Partiti Marruocco e Shala (Cagliari), Panarelli e Zanetti (fine contratto), Ingrosso (Lucca via Bari) e Mastronunzio (rientrato a Frosinone), con Princivalli sul piede di partenza (ha espresso il desiderio di giocarsi le sue chances in serie B) e Salgado pressato da Grosseto e Chievo, quella dei rossoneri dovrà essere una campagna acquisti mirata, secondo le direttive di mister Campilongo.
Molti sono i nomi segnati sul taccuino del diesse Riccardo Di Bari, soprattutto quelli di attaccanti, da dove si ripartirà con un Mounard in più nel motore ed il buon Chiaretti; cosi, ai soliti Evacuo, Castaldo, Ercolano, Tozzi Borsoi e Vantaggiato, si aggiunge anche William Da Silva, attaccante brasiliano dell'Hellas Verona retrocesso in C ed ex Martina, calciatore "scoperto" proprio dal diesse andriese e non nuovo alla piazza foggiana.
Ma non solo attaccanti. Allo stato dei fatti, il Foggia necessita di un portiere, avendo in rosa il solo Castelli: tra i papabili, è possibile un gradito ritorno di Franco Mancini ('68, svincolato), ma sono in lizza anche Emanuele Concetti ('78, cresciuto nella Lazio, ultima stagione al Monza) ed il tranese Antonio Narciso ('80, ex Martina, attualmente al Modena), attualmente il più gettonato fra i tre.
In difesa, scontata la partenza di Moi e con Zanetti a fine contratto (a proposito, perché non rinnovarlo?), le conferme di D'Alterio, Pagliarulo, Ignoffo e Zaccanti ed il rientro di Sgarra da Ancona, rappresentano una buona base di partenza; si parla di un certo interesse per il centrale Gigi Cipriani ('80, anch'egli della Cavese) ma la corsia sinistra è scoperta, per questo bisogna mettersi alla ricerca di un buon esterno basso, in grado di garantire corsa e copertura dell'intera fascia. Purtroppo, però, quello dell'esterno è un ruolo in "via d'estinzione", anche se Daniele Unniemi ('84) della Cavese, spesso adattato a quel ruolo proprio da Campilongo, ad esempio, non sarebbe una cattiva idea.


Il centrocampo, oltre ad essere il reparto che più va rinforzato (i soli Cardinale, Giordano, Colombaretti e Quinto non bastano mica), è il punto nevralgico del 4-3-3 "campilonghiano"; per questo motivo, molti sono i nomi di calciatori accostati al Foggia, e quasi tutti sono giocatori della Cavese. Guarda caso.
Gli esterni Schetter e Tony D'Amico, il mediano Alfano: tre pedine fondamentali, che conoscono a memoria gli schemi (movimenti senza palla, inserimenti, coperture) e che farebbero proprio al caso dei rossoneri. Altro nome è quello di Marco Stella ('81, ex Pescara, Arezzo e Piacenza), un esterno destro ma anche sinistro, all'occorrenza, al quale si aggiunge quello di Walter Piccioni ('78), appena svincolatosi dai "cugini" di Manfredonia.
Nel frattempo, la società di Via Napoli sta tentando di convincere Fabio Pecchia, attualmente svincolato, a restare un altro anno: per lui, una volta appesi gli scarpini al chiodo, sarebbe pronto il ruolo di team manager.
Certo, riuscire a trattenere anche il prossimo anno gente del calibro di Pecchia e Salgado sarebbe un gran bel colpo ma al Foggia, per raggiungere la serie B, servono giocatori motivati, fieri di indossare la maglia e pronti a dare tutto in campo, sacrificandosi e correndo per 90 minuti. Campilongo docet.