Graziani: "Mercato povero a gennaio, si muoveranno le medio-piccole"
Ciccio Graziani è uno di quei miti che difficilmente cadono o vengono dimenticati. Apprezzato da tutte le generazioni, risulta sempre deciso e grintoso. Insomma, il classico personaggio carismatico da copertina, oltre ad essere uno dei campioni del mondo del memorabile mondiale del 1982. Grande carriera da allenatore (a Firenze e Reggio le apparizioni migliori), altrettanto positiva da calciatore (grande icona della Roma negli anni '80), non disprezza nemmeno il palco televisivo, essendo ormai ospite fisso alla trasmissione sportiva "Controcampo". Come dimenticare poi la sua performance nel reality campioni alla guida del Cervia? Anche in quell'occasione, come tante altre, un "plebiscito" per il "Ciccio Nazionale":
La vittoria nerazzurra nel derby ha confermato la grande forza dell'Inter ammazza campionato. Il torneo è già chiuso?
"Chiuso non direi. Nell'ultimo turno i punti di vantaggio sono rimasti tali, ma nella vita non si sa mai, e personalmente non mi sento di definire finito questo campionato. Con l'entrata della Champions nella fase calda qualcosa, in bene o in male, cambierà. Comunque solo in primavera la situazione sarà più nitida".
Dietro i nerazzurri qual è la sua ipotetica classifica?
"Senza dubbio la Roma e poi la Juventus. Per il quarto posto è una bella lotta, anche se non considererei decaduta la candidatura del Milan. I rossoneri sono in ritardo avendo tre gare in meno, ma vincendole tutte si riporterebbero a ridosso delle posizioni buone. Non la vedo difficile, visto che sono tre impegni ampiamente alla portata. Comunque è fuor di dubbio che l'obiettivo in Italia sia il quarto posto".
Insieme alla truppa di Ancelotti, chi lotterà per l'ultimo posto valido per la Champions?
"Vedo in lizza la Fiorentina, ma soprattutto l'Udinese, da cui mi aspetto un girone di ritorno all'altezza dell'andata. Mi aspetto anche la risalita del Palermo, che ha un organico davvero notevole, mentre non penso ripeterà il piazzamento dell'anno scorso la Lazio, che è la mia personalissima delusione".
La sorpresa che potrebbe venir fuori?
"Dico Catania, che zitto zitto sta facendo davvero un buon lavoro. L'anno scorso il girone di ritorno fu pessimo, quest'anno potrebbe essere l'opposto e sicuramente non mi stupirei se questo accadesse".
Nelle zone basse invece c'è un Cagliari allo sbando, e qualche altra squadra con l'acqua alla gola. Le sue candidate alla retrocessione?
"Purtroppo per il Cagliari, quando cambi ripetutamente allenatore c'è qualcosa di importante che non va, e per gli isolani prospetto un girone di ritorno fra mille difficoltà. Debbono guardarsi alle spalle anche Empoli, Siena e Parma, ma tutto sommato la classifica è assai corta, dunque, anche una compagine come la Samp dovrebbe cercare maggiore continuità".
Il mercato di riparazione sta per aprirsi, da "spettatore" si aspetta qualche movimento importante?
"Per le grandi sarà un mercato piuttosto povero, mentre si muoveranno principalmente le squadre di medio-basso rango. Le prime quattro non faranno granché, mentre quelle che stanno più dietro cercheranno di correre ai ripari, come il Toro o la stessa Sampdoria".
Andato via temporaneamente Adriano, i nodi principali sussistono su Ronaldo, intenzionato a seguire il connazionale, e sul duo di centrocampo Tiago-Almiron che la Juve potrebbe vendere. Qual è il suo parere a proposito?
"Ronaldo, è noto a tutti, che non sta bene e, anche se non conosco le loro strategie, il Milan potrebbe venderlo. A quel punto, resterebbe il rammarico di non aver rivisto al meglio in Italia uno dei giocatori più forti. I due mediani la Juventus non li venderà di certo, anzi, Ranieri punterà sul loro recupero".
A giugno per l'Italia c'è un Europeo da giocare, e già dalla fase a gironi ci saranno tantissime difficoltà. Come vede il gruppo di Donadoni?
"Credo che i ragazzi dai momenti di difficoltà sapranno trarre solo benefici, perché questa è una peculiarità del gruppo azzurro. E poi il girone è difficile anche per gli altri, anzi, visto che noi siamo i campioni del mondo abbiamo qualche timore in meno".
Che Europeo sarà? Da sorpresa come nel 2004, o riservato alle nazionali più blasonate?
"Indubbiamente ci sono 4-5 compagini maggiormente favorite, ma l'equilibrio non si spezzerà tanto facilmente, visto che nel lotto delle cosiddette big mancherà solo l'Inghilterra. La mia favorita resta comunque la Spagna".




