Il sito di Rosina dà i voti ai compagni, non tutti gradiscono
Marco Frattini
Abbiati 5: distratto. Di Loreto 4: invisibile. Pancaro 4: intangibile. Gallo 5: insensato. Barone 3: carnevalesco. Voti e giudizi relativi a Lazio-Toro 2-0 di domenica scorsa. Di una ferocia record. Nemmeno il cronista più cattivo avrebbe osato calcare tanto la mano. Sanno tanto di pagelle frutto della rabbia e della delusione di un tifoso granata al limite della sopportazione. Roba da bar, magari. Sfogo tra compagni di fede, traditi dai loro beniamini.
Invece no. Voti e giudizi hanno campeggiato per un giorno intero sulla home page del sito ufficiale di un giocatore granata. Non uno qualsiasi, bensì il più talentuoso calciatore di Zaccheroni: Alessandro Rosina, detto Rosinaldo. Il più giovane del gruppo, il più attento alle novità tecnologiche, il più pronto a costruirsi una vetrina sul web. Il «10» del Toro, uno dei pochi a essersi espresso quest'anno mediamente sopra la sufficienza, ha un sito aggiornato, ben curato, pieno di cose. Lo segue personalmente. Non al punto, però, da evitare autogol clamorosi come questo delle pagelle al vetriolo: giudizi pesantissimi su compagni di squadra e allenatore, espressi per di più in un momento così delicato, in capo alla quinta sconfitta consecutiva. «Si informa che quanto scritto nell'articolo esprime solamente l'opinione personale dell'autore e, in alcun modo, manifesta le idee di Alessandro Rosina e dei suoi procuratori», si legge sotto, per scansare responsabilità. Però, le pagelle sono firmate con uno pseudonimo (Floback). Però, stanno sul sito ufficiale di un professionista che dovrebbe vigilare o quantomeno affidarsi a persone che sappiano pesare parole dai probabilissimi effetti destabilizzanti, specie in un ambiente di gente permalosa e suscettibile com'è quello del pallone. Qualche esempio? Stralciamo qua e là. Di Loreto: «Lascia il cuore e la voglia di far bene negli spogliatoi, dove un tecnico serio l'avrebbe lasciato da molto tempo». Pancaro: «Il mio "mister due km orari" si esibisce in un lungo campionario delle cose che non deve fare un terzino». Gallo: «Cerca di dare ordine a un gioco che il Torino non ha mai avuto». Barone: «Il peggiore in assoluto, togliendo a Pancaro il premio super pippone della giornata». Stellone: «Manda Zaccheroni a quel paese quando sul 2-0 gli dice di continuare a riscaldarsi. E fa la cosa migliore della sua giornata».
Fra i pochi a salvarsi dal fustigatore anonimo, naturalmente, Rosina: «Predica in un deserto per tutto il primo tempo trovando solo in Lazetic un compagno per dialogare. E' l'unico valore aggiunto di una squadra di mezzi tecnici insufficienti. Malinconico». Morale: su Internet si trova di tutto e di più, d'accordo. Ma questa, francamente, è nuova e non può non inquadrarsi nel momento di caos totale che regna nel Toro. Perché se Rosina era all'oscuro della messa in rete di pagelle del genere, è come minimo colpevole di omesso controllo e censura preventiva. Se invece sapeva, la caduta di stile è clamorosa e i dubbi sul «perché» irrisolvibili. A meno che non si voglia considerare Internet come una zona franca, una terra di nessuno dov'è possibile dire qualsiasi cosa. Come se fosse tutto un gioco. Anche per chi di un gioco (il calcio) ha fatto un lavoro molto ben pagato. Può essere, nel caso di Rosina. Ragazzo serio, intelligente, sensibile e pacato, oltreché dotato di un mancino sopraffino, ma che sulla Rete spesso perde l'equilibrio. Non è la prima volta che gli capita. A inizio campionato, ad esempio, avevano fatto scalpore alla vigilia di una partita quelle righe sulla formazione che Zac avrebbe schierato il giorno dopo. Era stato un malinteso: nessun segreto di Stato rivelato, solo una libera interpretazione del curatore del sito. Più serio, due settimane fa, lo scivolone in occasione dell'addio al Toro di Fiore: Rosina, diventato grande amico di Stefano, gli aveva dedicato una lunga lettera chiusa con un «solo io e te sappiamo tutta la verità...» sui motivi del passaggio al Livorno che non aveva certo fatto piacere a Cairo, Zaccheroni e in generale ai tifosi granata.
Per evitare fraintendimenti in conferenza stampa, ora pare che Rosina sia intenzionato ad affidare le proprie esternazioni pubbliche solo al suo sito ufficiale. Un consiglio all'avvocato Bozzo, procuratore che da pochi giorni affianca Fabrizio, fratello di Ale: almeno non fatele scrivere da Floback.




