Juve: Barzagli e Mavuba
Ilario Imparato
Oggi Claudio Ranieri torna a Torino per un vertice di mercato con Blanc e Secco, domani verrà presentato alla squadra a Vinovo. Ma i primi due giorni da allenatore della Juventus sono stati comunque molto intensi, perché anche da Roma ha tenuto un filo diretto con la società impegnata nelle trattattive impostate secondo le sue linee. La più calda conduce al difensore del Palermo Andrea Barzagli, 26 anni. Sabato potrebbe essere il giorno decisivo per concretizzare un trasferimento che i dirigenti juventini valutavano da tempo, ma che era stato congelato, quasi abbandonato, a causa delle perplessità di Deschamps.
Barzagli è la prima alternativa a Gabriel Milito del Saragozza. La Juve ha seguito a lungo l'argentino e l'ha trattato a più riprese, ma l'operazione è arenata sulle eccessive pretese del club spagnolo. Barzagli non è sicuramente un ripiego. È uno dei campioni del mondo, e proprio il feeling che ha stabilito in Germania con i nazionali bianconeri pare abbia avuto un peso determinante. Il passaggio in bianconero, nonostante il pressing della Fiorentina, non dovrebbe trovare ostacoli da parte del presidente Zamparini, che ha già individuato alcuni giocatori di suo gradimento come contropartita tecnica. Dal rientrante Miccoli, vecchio e ambizioso obiettivo del club siciliano, ai giovani De Ceglie e Nocerino. Non seguirà l'itinerario Balzaretti, che è destinato proprio alla società viola.
Ieri gli uomini-mercato della Juve, oltre a perfezionare il prolungamento del contratto di Zebina (nuova scadenza 2011, «un uomo fondamentale su cui contare per dare stabilità alla difesa» si legge nel comunicato) hanno avuto un'altra serie di contatti. In particolare hanno riparlato con i dirigenti del Bordeaux del centrocampista Antonio Rio Mavuba, 23 anni, altro giocatore che Deschamps tendeva a scartare per dubbi legati al fisico: è alto appena 1,72. Adesso, invece, c'è un ritorno di fiamma: Ranieri, infatti, non si lascia condizionare dalla stazza del francese che ha una storia curiosa e triste alle spalle, nato in mare sulla nave che portava via la sua famiglia dalla guerra in Angola. Altro pregio di Mavuba (1 gol in quattro stagioni al Bordeaux) è il prezzo: con 7 milioni si porta a casa. Una differenza notevole rispetto all'irraggiungibile Lampard e al più abbordabile Sissoko per il quale occorre comunque sborsare sui 13 milioni. Non rientra più nei programmi, invece, l'empolese Almiron, ormai vicinissimo al Palermo.
Virtualmente conclusa la trattattiva per Iaquinta (si aspetta la soluzione della comproprietà di Paolucci, gestito insieme all'Ascoli, e che sarà girato al club friulano) ora la Juve lavora per un'altra punta visto che il rinnovo di Trezeguet è sempre più difficile. Perde terreno l'olandese Huntelaar, sul cui certellino l'Ajax non concede sconti, mentre restano in ballo il reggino Bianchi (il presidente calabrese Foti ha ammesso il contatto con la Juve) e soprattutto il milanista Gilardino, nonostante il Milan lo valuti 24 milioni: a Torino temporeggiano, sicuri che il prezzo del ragazzo biellese, intenzionato a cambiare maglia, sia destinato a scendere. Debole, invece, il tentativo per Giuseppe Rossi, che il Manchester United vuole trattenere e valorizzare.
Il ds Secco sta lavorando, infine, per mettere a punto alcune cessioni. Oggi riceverà i dirigenti del Betis Siviglia che chiedono in prestito Marcelo Zalayeta (l'uruguaiano ha già alle spalle un'esperienza al Siviglia) e quelli del Levante che intendono andare avanti con Kapo.




