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Juve: le mosse di Bettega

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Ilario Imparato
venerdì 16 marzo 2007, 19:292007
autore Ilario Imparato
16.03.2007 19:292007

I soldi sono stati stanziati, anche se secondo alcuni non sono molti per obiettivi subito ambiziosi, il tempo e' pochissimo. Gli uomini mercato della Juventus sanno di doversi muovere entro questi due parametri. Ma da mercoledi' scorso, dopo la ricapitalizzazione decisa dal Cda, l'operazione futuro ha comunque subito una brusca accelerata. Sono ricominciati a gran ritmo i viaggi all'estero, come quello dei giorni scorsi a Londra, o di qualche tempo fa ad Amsterdam e Monaco. Ma contestualmente anche gli altri grandi club si muovono, come il Barcellona, che ha chiesto Trezeguet, o il Bayern, che avrebbe fatto altrettanto per Toni, uno degli obiettivi bianconeri. La Juventus, intanto, ha definito l'ambito programmatico in cui muoversi: al di la' delle dichiarazioni di facciata, l'anno prossimo non si puntera' allo scudetto, bensi' a un quarto posto certo (da Champions), in grado di assicurare ulteriori introiti e quindi l'acquisto di altre due pedine di spessore per tornare competitivi ai massimi livelli dal 2008-2009. Alessio Secco e Roberto Bettega, quindi, su indicazione di Deschamps, si muovono per arrivare a tre pedine importanti, una per reparto. Il centrale difensivo da affiancare a Barzagli (con il Palermo la trattativa e' molto ben avviata, ma occorre non perdere tempo per scongiurare inserimenti di altri club) potrebbe arrivare dal Portogallo, in primis il brasiliano Luisao del Benfica, da scambiare con la cessione definitiva di Miccoli e in seconda battuta dal connazionale Pepe, del Porto. Nella lista di Deschamps, a seguire, ci sono anche l'udinese Felipe e il tedesco del Werder, Mertesacker. La lista dei centrocampisti prevede, in testa, l'unico sogno vagamente realizzabile per un grande giocatore, Gerrard. Sara' quasi impossibile convincerlo a restare senza Champions, ma c'e' il piccolo spiraglio di un Trezeguet che interessa molto il suo club, il Liverpool. L'altra utopia, Lampard, e' stata respinta al mittente dal suo allenatore, Mourinho, che ha detto chiaro e tondo: ''Che motivo avrebbe di andare via?''. Probabilmente, nemmeno quello finanziario.

Poi ci sono i nomi piu' realistici. Frings, del Werder, in scadenza di contratto, Muntari dell'Udinese, Almiron dell'Empoli, Mavuda del Bordeaux, Gilberto Silva che puo' svincolarsi dall'Arsenal per pochi milioni. La Juve, da una parte, vorrebbe puntare su gente giovane, ma dall'altra le occorre il peso dell'esperienza per una stagione che non puo' assolutamente fallire. Anche in quest'ottica ci sono pro e contro nell'obiettivo-Toni: il vantaggio che non giocherebbe in Champions League comunque (ammesso e non scontato che la Fiorentina non si qualifichi), ma anche l'handicap dell'eta', trent'anni. Neppure Miroslav Klose, del Werder, e' giovanissimo (28), ma sembra motivato a venire a giocare in Italia. Se si vuole il giovane, c'e', l'olandese Huntelaar, 24 anni, ma ci sono anche 22 milioni da scucire all'Ajax. E se fallisse l'ambientamento in Italia? La quarta opzione e' il peruviano Pizarro, del Bayern, ma Deschamps ha gia' detto a chiare lettere che non gli piace la gente che fa troppi viaggi lungi e dalla vita privata troppo vivace. Una situazione, insomma, per niente facile, per il giovane ds bianconero e il consulente di mercato Bettega, che lo accompagna. Ma in seno alla squadra c'e' ottimismo. ''La nuova proprieta' - dice Palladino ai microfoni di Sky - sta facendo grandi cose, ci ha dato dimostrazione di grande fiducia e noi dobbiamo ripagarla vincendo il campionato. La Juve ha dato un grosso segnale al calcio, in pochissimo tempo vuole tornare a grandi livelli in campo internazionale''.

Fonte: Ansa