Juve Stabia: si rompe la trattativa con Vellucci
Stefano Sica
Dopo diversi giorni di trattativa, il presidente della Juve Stabia ha deciso di uscire allo scoperto affidando ad un comunicato ufficiale la notizia della rottura dei rapporti con la cordata laziale rappresentata da Giampiero Vellucci: "Nei giorni scorsi, ed esattamente il 14 maggio, è arrivata al sottoscritto una telefonata dell'avvocato Vellucci nella quale mi manifestava l'intenzione di voler intavolare una trattativa per l'acquisto della S.S. Juve Stabia spa. In quell'occasione mi venne chiesto anche il recapito telefonico del responsabile amministrativo della società, dott. Vincenzo Fogliamanzillo, per poter visionare il bilancio della stessa. Quella telefonata, molto cordiale per la verità, è stato l'unico momento di contatto diretto avuto dal sottoscritto con l'avvocato Vellucci il quale ha preferito, successivamente, colloquiare prima con gli organi di stampa piuttosto che scendere nei dettagli con chi di dovere per l'acquisto del club. Un unico incontro è avvenuto col sig, Orlando Gherardi, un incontro informale, una semplice chiacchierata, che doveva servire per fissare un appuntamento tra le parti previsto per sabato 19 maggio. L'appuntamento, però, non è mai avvenuto, addirittura il sottoscritto ha dovuto apprendere che era saltato leggendo alcuni quotidiani. Mi sarei aspettato almeno una telefonata dai diretti interessati, cosa che non è avvenuta. Evidentemente si è preferito intavolare una trattativa più "mediatica" che reale, visti i tanti proclami fatti sui giornali che sono serviti solo a destabilizzare l'ambiente. A mio modo di vedere l'acquisto di una società importante come la S.S. Juve Stabia spa va fatto nelle sede opportune e non sbandierando aI quattro venti l'ipotetico acquisto di tizio o l'eventuale ingaggio di caio solo per accattivarsi le simpatie della piazza. Altra situazione anomala nella gestione della trattativa da parte del gruppo capeggiato dall'avvocato Vellucci è quella che non è stato mai contattato il dott. Fogliamanzillo per verificare la situazione contabile della società. Se le intenzioni di questa cordata erano serie, non era questo il modo di comportarsi. In merito, poi, alle dichiarazione attribuite al sig. Orlando Gherardi e riportate sul quotidiano Cronache di Napoli in data odierna, vorrei precisare allo stesso che, forse, è stato male informato sulla cifra sborsata dal sottoscritto per acquistare la Juve Stabia, una cifra che è stata di gran lunga superiore ai duecentomila euro indicati nello stesso articolo. Il sig. Gherardi, in questa circostanza, ha perso una buona occasione per evitare di dire una inesattezza e di incorrere in un brutta figura. I miei investimenti per la S.S Juve Stabia spa sono certificabili in qualsiasi momento. Il sottoscritto, a questo punto, prendendo atto dell'impossibilità di portare avanti tale trattativa, che ha avuto l'unico effetto di ritardare il mio progetto, sta provvedendo ad espletare tutti gli adempimenti per l'iscrizione al prossimo campionato di serie C1. Già dalla serata di ieri sono state raccolte le ricevute liberatorie dei tesserati che sono stati soddisfatti di ogni spettanza economica per la stagione sportiva 2006/07, nei primissimi giorni della settimana prossima anche questo adempimento verrà completato. Ultimata la procedura d'iscrizione al campionato si procederà, quindi, a definire il piano tecnico della squadra anche se lo stesso è già in fase di elaborazione. Già in queste ore, tuttavia, sarà formalizzato il passaggio di alcune quote del pacchetto azionario della S.S. Juve Stabia ad alcuni imprenditori del Cilento rappresentati da un professore universitario che ricoprirà in futuro la carica di presidente. Tali imprenditori verranno presentati nell'ambito di una conferenza stampa che si terrà presumibilmente la settimana prossima. L'ingresso di questi imprenditori rappresenta il primo passo per il rafforzamento della società che ha come ambizione per la stagione 2007/08 quella di allestire una squadra competitiva cercando di eliminare gli errori commessi nel campionato appena concluso. Una squadra in grado di ben figurare in un campionato difficile come quello di serie C1 e di far divertire il pubblico".
Dal canto suo, Vellucci gli ha risposto in maniera molto piccata: "Cercare pubblicità? Non ne ho bisogno. Sono il marito di un assessore del Lazio, ho tutti i giorni a casa televisioni e giornali. Cesarano non ha accettato la nostra offerta di un milione e mezzo di euro. Avevamo bloccato anche il bomber Di Gennaro. Ora i miei soci si sono raffreddati. Peccato, volevamo costruire qualcosa di positivo per una piazza che merita palcoscenici più importanti della serie C1. Comunque rispetto la sua decisione, è il proprietario del club e se non vuole vendere non posso costringerlo".




