Juventus: due colpi con la New Holland e con Malouda
Ilario Imparato
La Juventus ha un nuovo sponsor. L'ufficialità arriverà fra soltanto qualche giorno, ma ieri il Cda del club bianconero ha dato via libera all'ad, Jean Claude Blanc, per chiudere la trattattiva con la Fiat. Non sarà la casa madre a mettere il proprio nome sulle maglie di Del Piero e compagni, ma le indicazioni portano alla New Holland, un marchio del gruppo che opera nel settore delle macchine per l'agricoltura. L'accordo sarà quadriennale, la Juve riceverà 15 milioni a stagione, contro i 22 della Tamoil che ha annullato il contratto a causa della retrocessione in B dei bianconeri.
Fino a ieri in lizza c'erano anche gli americani della Polymer, ma dopo aver incontrato i dirigenti californiani la settimana scorsa, Blanc, un dirigente che ha una vastissima esperienza nel campo delle sponsorizzazioni essendo stato per anni il gran capo del torneo di tennis Roland Garros, ha preparato il terreno per chiudere con il management del Gruppo torinese.
La Juve riemerge così da un periodo economicamente nerissimo a causa della retrocessione e della mancata partecipazione alla Champions League. La New Holland si affiancherebbe alla Nike, che ha deciso di rimanere come sponsor tecnico. Accanto a questi due partners principali, non ci saranno più gli oltre 40 marchi fra sponsor istituzionali e commerciali, ma soltanto una quindicina, perché Blanc ha voluto sfoltire il gruppo puntando sulla qualità.
Ieri al termine del Cda (diminuiti i ricavi a 101,5 milioni, utile netto di 15,4 milioni) si è tenuta anche una riunione del comitato sportivo di cui fanno parte, oltre a Blanc e al presidente Cobolli Gigli, anche Tardelli e Montali. Una riunione allargata al ds Secco e a Deschamps, perché si è parlato di mercato. Il denaro dello sponsor, unito all'aumento di capitale di 104,8 milioni, permetterà alla Juve di essere protagonista negli acquisti e le consentirà di trovare argomenti convincenti per trattenere i campioni già presenti in vista di una A da protagonista. Su tutti Buffon, cui verrà proposto un aumento di ingaggio e che, secondo i dirigenti, è quello che ha maggiori probabilità di restare.
Più complicato persuadere Trezeguet, anche se come «ripicca» per essere stato costretto a giocare in B, il francese punta a rispettare il contratto fino alla scadenza del 2008 e poi andarsene a parametro zero. Comunque per David le richieste non mancano. È arrivata nuova di zecca anche quella del Siviglia, che propone uno scambio con Kanoutè, 30 anni, 19 gol finora nella Liga, attaccante che piace molto a Deschamps.
Didier tiene sempre in considerazione il mercato francese e ha chiesto ai dirigenti di stringere i tempi per il centrocampista Malouda del Lione. Un esterno sinistro di 26 anni che ha voglia di lasciare la Francia: «Mi piace il campionato italiano, la Juve mi attrae. Ho un contratto fino al 2011, ma un accordo si può trovare» ha detto uno dei più forti centrocampisti offensivi in circolazione. Ieri si è parlato anche del palermitano Barzagli per le difesa e di Gilberto Silva, centrocampista dell'Arsenal. «È il momento di stringere i tempi» ha detto il ds Secco, che ha preso atto del desiderio di Bojinov di andare al Barcellona. Una trattativa possibile, anche perché la Juve punta forte su Palladino ed è pronta a prolungare il contratto della giovane punta dal 2010 al 2012 con adeguamento dell'ingaggio.




