Juventus: Milito la certezza, Pepe l'azzardo
Rassettato il centrocampo, settore bisognoso di maggiori rinforzi, ben equipaggiato con gli arrivi di Almiron, declinazione più concreta del talento di Veron, e del portoghese Tiago, copia similare del regista Paulo Sousa, e serrate le fila in attacco, con il sospirato rinnovo di Trezeguet, l'ingaggio di Iaquinta e la conferma di "Don Raffaè" Palladino, l'ultimo obiettivo della nuova Juventus formato famiglia sarà quello di acquistare un difensore centrale. Inaugurata la campagna, assai impervia, delle cessioni con gli addii di Kapo, sbolognato al Birmingham, disposto a corrispondere poco meno di cinque milioni pur di ingaggiare un esterno affetto da cronica indolenza, Balzaretti e dei croati Kovac e Tudor, moderna riproposizione del duo "Stalio e Olio", i residui sforzi economici verranno concentrati nell'acquisto di Milito o Pepe.
Per il quale, a scanso di equivoci, pare oramai essersi arenata l'ipotesi Fiorentina, anche a seguito di non incoraggianti relazioni in merito alle condizioni fisiche del ventiquattrenne difensore brasiliano. Chiusa, e subito dopo riaperta a seguito del prepotente inserimento del Real Madrid e del Barcellona, già abbastanza irato per lo scippo Saviola operato dai madrileni, la trattativa per Milito sembrerebbe essere vincolata ad una mera diatriba economica. In nome di una distanza, quella fra le richieste, o forse sarebbe più opportuno dire pretese, del Real Saragozza e le offerte della Juventus disposta, nel rispetto di un bilancio florido, a trattare soltanto sulla base delle medesime cifre pattuite nell'arco dell'ultimo mese. Con un velo di lucida intraprendenza da parte del procuratore Cysterpiller, ed una definitiva presa di posizione da parte del "subcomandante" Milito, l'operazione avrebbe però potuto assumere una sfumatura ben diversa rispetto a quel grigio cangiante che, come nel conclave papale, colora di una mistura tendente al nero il comignolo affacciato sul Vaticano.
Quando, nel giro di due settimane, esonerato il "conducator" Capello, anche il Real Madrid sarebbe pronto ad investire nuovi capitali sul mercato pur di offrire l'ennesimo sgarbo al Barcellona, per il momento unica società ad aver ottenuto un reale cenno di gradimento da parte di Milito. Disposto al sacrificio, tutt'altro che scontato, di una stagione senza Coppa dei Campioni nella Juventus, quanto affascinato dalle munifiche proposte economiche del presidente Laporta. In caduta libera le quotazioni di Barzagli, per nulla gradito a Ranieri, ed in leggero "fermento" le fascinose ipotesi legate a Samuel e Meira, difensore portoghese dello Stoccarda, le attenzioni dell'allenatore bianconero sembrerebbero però ruotare intorno al nome di Pepe. Reduce da un grave infortunio, che avrebbe scoraggiato l'interesse sia dell'Inter, sia della Fiorentina, per nulla disposte a scommettere sul suo pieno recupero impegnando una somma di circa venti milioni, l'eventuale arrivo del centrale del Porto sarebbe comunque subordinato al definitivo abbandono della trattativa per Milito.
Più aggressivo di Luisao, depennato, nel giro di due anni, sia dalla lista di gradimento dell'Inter, sia da quella del Milan, a causa di una proverbiale lentezza ed inattitudine al comando, più giovane di Heinze, comunque utile alla causa bianconera qualora venisse ceduto "Tyson" Boumsong, e meno fragile a livello fisico di Pepe, le caratteristiche di Milito garantirebbero equilibrio e solidità ad un reparto già rafforzato dagli arrivi di Criscito, Molinaro e Grygera, nonché dalle determinanti conferme di Buffon, "rambo" Chiellini, richiesto con insistenza dal Liverpool, e del rinato Zebina. Senza dimenticare la malleabilità tattica di Salihamidzic, maratoneta con il fisico da sommozzatore, elemento capace di occupare, seguendo le orme di Zambrotta, anche il ruolo, peraltro già ricoperto, di terzino d'assalto...




