Juventus, Ranieri: "I senatori sono persone stupende"
Diego Anelli
L'attesa sta per finire. Poco più di 24 ore e per la Juventus arriverà il momento di tornare a calcare il palcoscenico della Serie A. Sabato, alle 20.30, c'è l'anticipo di campionato contro il Livorno. Per riassaporare l'aria dell'Olimpico - che si presenterà tutto esaurito per l'evento -, la squadra ha sostenuto proprio nello stadio il suo allenamento di rifinitura. Claudio Ranieri è tornato così a mettere piede in un impianto che gli ha fatto tornare alla mente epiche sfide sostenute negli anni '70 e '80 con il suo Catanzaro. Ma ora bisogna pensare al presente o, meglio, al futuro prossimo: la gara con il Livorno.
Ecco il primo pensiero del mister: "Sono curioso da morire di vedere all'opera questa squadra. In questo periodo abbiamo lavorato bene, abbiamo un buon gruppo e dobbiamo dimostrarlo sul campo. Le parole nel calcio non bastano, contano i punti". Inizia l'avventura e Ranieri sa quanto è importante partire bene e lo fa capire con un paragone... botanico: "Una partenza buona può incidere parecchio. Questa squadra è come un nuovo albero, per farlo crescere sono importanti acqua e sole. Se prende subito neve e grandine, la crescita diventa faticosa. Io so che questo gruppo ha una buona anima e non vuole mollare mai, lo ha dimostrato anche nelle amichevoli, quando sotto di due gol ha sempre continuato ad attaccare.
I senatori sono persone stupende, esempi anche in allenamento e hanno tanta voglia di tornare protagonisti. I giovani sono linfa nuova. Direi che c'è una buona miscela". Al campo, la prima sentenza. Il mister immagina così la sua prima gara ufficiale sulla panchina bianconera: "Stadio pieno, grande voglia di fare, partita difficile in cui bisognerà essere concentrati e lo saremo. Affronteremo una squadra che ci renderà la vita dura. Il Livorno è quadrato e sa il fatto suo, gioca semplice. Tutti si chiudono subito e ripartono in contropiede. Tavano sarà il Lucarelli della situazione, per Tristan invece dipende da quanto ci metterà a capire il calcio italiano". Infine uno sguardo sul campionato che inizia. Una gara (Lazio-Torino) prima di quella dell'Olimpico e altre sette domenica. La nuova Serie A si presenta avvincente come non mai e Ranieri è pronto a dare battaglia a tutti: "Noi non pensiamo agli altri, facciamo corsa su noi stessi. Ma una cosa è certa, non mi sono mai sentito inferiore a nessuno. Se qualcuno è più forte di noi, dovrà dimostralo sul campo".




