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L'agente Zavaglia critica il mercato della Juventus

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Giuseppe Di Napoli
martedì 25 settembre 2007, 17:102007
autore Giuseppe Di Napoli
25.09.2007 17:102007

LUI è un agente di calciatori dal futuro lumino­so (uno su tutti, Alberto Aquilani), nonché tra i fondatori della Gea ormai defunta. Franco Za­vaglia
non ha peli sulla lingua allorché viene interpellato sulle scelte estive della dirigenza bianconera: «Io avrei puntato di più sul mercato italiano. In più, avrei avuto il coraggio di consi­derare quello in corso come un campionato di transizione». La realtà vede la difesa juventina privata anche del portoghese Jorge Andrade.

C'è bisogno, dunque, di nuovi innesti. «Tutti gli stranieri soffrono all'inizio della loro esperienza in Italia - prosegue Zavaglia - Forse era meglio pescare nel campionato italiano. Mi sembra che, tra i nuovi acquisti, i più positivi siano Iaquin­ta
e Almiron, cui aggiungo Nocerino. Con gli stranieri sorgono inevitabilmente problemi le­gati alle abitudini di vita, a quelle alimentari, ol­tre alla lingua». E ancora: «Quasi mai i nuovi stranieri hanno subito il passo del calcio italia­no, come nel caso di Cicinho domenica scorsa. Tutti soffrono il fatto che, da noi, devi stare con­centrato per 90 minuti».
Ma l'ex manager di Francesco Totti non si fer­ma qui. Anche sui giocatori italiani le scelte bian­conere avrebbero potuto (e dovuto) essere diffe­renti: «Sono d'accordo sull'opportunità di punta­re sui parametri zero, ma io avrei comprato pu­re gente come Barzagli o Bovo (uno dei suoi assistiti, ndr). Calciatori di categoria e di sicura affidabilità. E non escluderei alcuni investimen­ti mirati nel corso dell'anno». Nel complesso, dunque, il giudizio sulle scelte targate Juve fino alla scadenza del 31 agosto scorso è molto chia­ro: «Si è trattato di un mercato sufficiente, ma non esaltante, non certamente sulla falsariga delle abitudini dei tifosi juventini. Sarebbe me­glio ragionare con le pinze e usare moderazione». Riferimento tutt'altro che casuale alla convin­zione, costantemente ribadita da giocatori, tec­nico e dirigenza, relativa agli ambiziosi obiettivi stagionali, scudetto compreso. L'unico sorriso convinto di Zavaglia è legato alla prestazione complessiva dei Ranieri- boys: «All'Olimpico è stata comunque un'ottima Juve, al cospetto di una grande Roma».

Fonte: Tuttosport