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L' AIA diffonde dati su violenze verso gli arbitri

autore
Stefano Sica
mercoledì 7 marzo 2007, 18:422007
autore Stefano Sica
07.03.2007 18:422007

L'Osservatorio dell'Associazione Italiana Arbitri sui casi di violenza fisica e morale a danno dei direttori di gara ha completato il primo rilevamento. Dalla lettura dei dati, che si riferiscono al mese di febbraio, emergono 59 casi di violenza, dei quali 33 aggressioni fisiche e 26 di tipo morale, cioè gravi insulti verbali e minacce.
Le regioni con il maggior numero di aggressioni fisiche sono la Campania (9 casi) e la Sicilia (7). La concentrazione più elevata di violenze morali è invece il Lazio con 15 casi.
Gli arbitri hanno subito aggressioni principalmente da calciatori (38 casi) e da altri tesserati (13), mentre sono stati 4 i casi riconducibili ad allenatori e altrettanti ad estranei.
Non sono stati riscontrati fatti rilevanti nei campionati dalla serie A ai Dilettanti. In tutte le altre categorie, dall'Eccellenza al campionato Amatori, è stato registrato, a livello nazionale, almeno un caso di aggressione fisica o morale, tranne che nel campionato Femminile e nei tornei.

Rilevanti i dati che emergono invece dalla seconda categoria (10 casi di violenza fisica e 3 morale) e terza categoria (8 di violenza fisica e 11 morale).
L'Osservatorio dell'Aia proseguirà il lavoro, le cui risultanze saranno rese note con identica periodicità ad ogni inizio mese, mantenendo viva l'attenzione di tutte le componenti del calcio sui problemi della violenza. Particolare sarà l'attenzione sui campionati provinciali e regionali di calcio a 11, calcio a 5 e calcio femminile.
E' bene ricordare che tra gli obiettivi perseguiti dall'Osservatorio c'è la classificazione degli atti di violenza sia riguardo agli autori che in merito alle competizioni nelle quali sono stati consumati. L'organismo di monitoraggio dell'Aia mira anche a migliorare la prevenzione con la tempestiva
conoscenza circa l'adeguamento delle sanzioni disciplinari comminate al fine di garantirne l'uniformità sul territorio nazionale. Naturalmente l'Osservatorio sostiene tutti gli associati in ogni sede per salvaguardare la loro dignità e immagine.

Fonte: aia-figc.it