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L'uomo nero attacca Donadoni

L'uomo nero attacca Donadoni
domenica 19 agosto 2007, 10:032007
di Appi .
fonte di Alvise Cagnazzo per NESTI CHANNEL - carlonesti.it

Restio a dichiarare la propria identità, incurante delle prime, concrete, segnalazioni pervenute sul suo conto, l'Uomo nero non ha lesinato critiche nemmeno nei confronti di Donadoni. E della sua Italia, assai diversa rispetto a quella, vincente, del ciclo mondiale di Lippi. Strumento delle titubanti mosse di un nuovo corso gestionale, Donadoni è in tal modo piombato nel vortice di critiche aizzate dall'Uomo nero, il quale non sembra ancora aver compreso la composizione logica dei criteri che hanno permesso di selezionare il tornante dell'era Sacchi a capo della nuova Italia. E la coppia, priva di esperienza, formata da Casiraghi e Zola alla guida della Under 21. Dimenticando, nel giro di un amen, Claudio Gentile...

Domanda - Spero che oggi abbia recuperato la sua solita vena battagliera, gentile Uomo nero.

Risposta - Diciamo che va un po' meglio. Ma si può ancora migliorare, perché inizio ad avvertire il timore di chi sa bene da dove è partito, ma adesso ha paura di essere colto in fragrante, prim'ancora di raggiungere il traguardo. Proprio quando Cassano, al raduno della Sampdoria, dichiara, come avevo anticipato nell'ultima intervista, di volere affetto, e la Juventus valuta Samuel, notizia che domani troverà su tutti i giornali.

Domanda - Allude a qualcosa nello specifico?

Risposta - Spero vada tutto bene. Non mi voglio sbilanciare, ma ho timore che qualcuno sospetti di me. Forse, è solo la mia impressione. Ma iniziano a farmi domande strane. Insomma, la curiosità sta avvolgendo tutti. Ed a volte, ho paura che le mie risposte possano sollevare qualche dubbio, quando anche gli amici iniziano a domandarmi che idea mi sia fatto in merito all'identità dell'Uomo nero.

Domanda - Lo sa che mi sta facendo preoccupare?

Risposta - Ride - In effetti, la vedo quasi più preoccupato di me. Si calmi, si agita troppo. Volevo solo informarla che questo ciclo di dialoghi, è partito con molta spensieratezza, anche grazie al mio rifiuto di partecipare alle interviste del suo libro. Forse, avessi accettato, non mi avrebbe mai offerto di propormi nella veste per mezzo della quale sto raccontando quello che avrei dovuto, in parte, raccontarle prima. Tutto è andato oltre le mie previsioni, anche le più rosee. Le parole che ho detto qui, sono state riportate quasi ovunque. E soprattutto sui giornali, incontrando grandi consensi. Dicessi chi sono, però, la mia immagine rischierebbe di schiacciare tutte le cose che le ho riferito, togliendo vigore a tante verità. Il mio scopo, non è quello di cercare facile pubblicità, ma di ricordare, a chi ne ha la possibilità, come chiunque si trovi dalla parte più candida della barricata, non debba avere paura di niente.

Domanda - Mi sta venendo da piangere, però.

Risposta - Ride - Mi dovrò pur sfogare con qualcuno, no?

Domanda - Allora, Uomo nero le pongo subito una domanda. Cosa ne pensa delle convocazioni di Donadoni?

Risposta - Un mezzo disastro, e dimostrano la mancanza di tatto da parte del commissario tecnico. Ma non è colpa sua, la colpa è di chi lo ha messo alla guida della Nazionale, permettendogli di allenare la formazione campione del mondo senza un minimo di esperienza. Possibile che basti allenare il Livorno per qualche mese per giungere alla chiamata? Mazzone, cosa dovrebbe dire in riguardo? E quante scelte sbagliate, ha fatto il nostro Donadoni. Basti pensare all'esordio, che volle proprio a Livorno. Una figuraccia, rimediammo. Tutti a fischiare, senza motivo, l'Italia prima ancora che si giocasse la gara. In uno stadio che sembrava quello degli avversari, e non il nostro. Che vada al sud, la Nazionale. Ha sempre e solo incontrato amore, quando è scesa in meridione. Ci sono Catania, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Bari e Reggio Calabria, senza dimenticare le realtà più piccole nelle quali la Nazionale, anche Under 21, ha sempre avuto un grande appoggio, e le parlo di Salerno, Lecce o Catanzaro, che ha uno stadio molto accogliente. Per quanto riguarda il nord, invece, la Nazionale è andata poche volte a Torino, patria del tifo civile e corretto.

Domanda - Non le sembra di esagerare, pur partendo male, Donadoni penso abbia recuperato almeno parte degli errori compiuti in avvio?

Risposta - No, non mi sembra di esagerare. A proposito, me le ricordi lei le convocazioni, ed io esprimerò le asimmetrie di queste scelte.

Domanda - In porta, oltre a Buffon, e la conferma del nuovo dodicesimo, ovvero Amelia, subentrato a Peruzzi, abbiamo Curci della Roma.

Risposta - Primo grande errore. E le spiego il perché. Con tutto il rispetto per Donadoni, che tra l'altro è bergamasco come lei, e per il quale so che lei nutre molta stima, non capisco il motivo di una convocazione simile. Ovvero, va bene il rientro di Buffon e Amelia, ma quale senso ha convocare Curci? Non gioca, ed è un grave errore di Spalletti, nella Roma, perché si crede che il brasiliano Doni dia più sicurezza. Insomma, quando lo ha visto e valutato? Per il bene di Curci, spero venga ceduto. Lo vedrei bene in una formazione di medio bassa classifica, nella quale i portieri giovani scoprono, o meno, di avere carattere. Ma nello stato in cui versa a Roma, da panchinaro fisso, Donadoni non avrebbe mai dovuto chiamarlo. Avrebbe avuto più senso chiamare Belardi, allora.

Domanda - Non condivido, Uomo nero. Insomma, si tratta di un'amichevole, ed avrà la possibilità di valutarlo bene, se non nella gara con l'Ungheria, almeno in allenamento, al fianco di Buffon.

Risposta - Farà un viaggio inutile, Curci. E comprenderà di aver buttato via gli ultimi anni a fare da riserva a Doni, che sarà anche un buon portiere, ma che in prospettiva non offre le garanzie di un grandissimo, del livello dei vari Buffon, Peruzzi, ed è un peccato che abbia smesso, Dida, Frey o Julio Cesar.

Domanda - Chi avrebbe convocato, al suo posto?

Risposta - La rosa dei papabili, è ampia. Io avrei scelto uno fra De Sanctis, Cudicini, Abbiati o Castellazzi, per rimanere in Italia. Non avrei invece chiamato Roma, che non mi entusiasma. E poi, la storia dei portieri giovani, può anche andare bene. Ma di giovane, c'è già Amelia. Il terzo, cioè la riserva delle riserve, non può essere un giovane di belle speranze. Si rischia di demotivarlo. Amelia, al Mondiale, era una finta riserva. In quanto, Peruzzi è sempre stato a rischio di infortuni per via di una struttura fisica complessa. Ma adesso, con Amelia promosso secondo, servirebbe poter contare su un portiere di grande esperienza. Che sappia motivare un giovane dodicesimo, con il titolare indiscusso concentrato solo sulla gara.

Domanda - Passiamo alla lista dei difensori, con l'assenza di Nesta, che ha dato addio agli azzurri, le scelte di Donadoni sono ricadute su Materazzi, Cannavaro, Oddo, Grosso, Zaccardo, Zambrotta e Barzagli. Scelte obbligate, quelle di Donadoni.

Risposta - Anche qui, a mio avviso, ha commesso degli errori. Ad esempio, non vedo il motivo di richiamare Zaccardo. Non è un giocatore da Nazionale, è un buon elemento. Ma non esageriamo, per favore. Ai Mondiali ha dimostrato una fragilità che non mi sarei mai aspettato, anche perché era reduce da un'annata niente male. Eppure, ha deluso. Non ci sono alternative? Chi dice questo, è un bugiardo. C'è Comotto, ad esempio. Che tra l'altro è già uno dei leader del Torino. Per la riserva di Oddo, non occorre un campione, ma un valido comprimario. E Comotto mi sembra più adeguato di Zaccardo. E poi, per rimanere sul discorso, come laterale, basso o alto, non mi dispiace Cassani, che era della Juventus. E che potrebbe rendere bene anche da centrale, secondo me. Per il resto, sia Grosso che Barzagli, sono discrete soluzioni per eventuali problemi fisici di Zambrotta o Cannavaro. Non vedo Chiellini, ma è acciaccato e ci può stare che per un'amichevole, pur importante, Donadoni non lo rischi.

Domanda - Mentre noto, con piacere, che sta riprendendo la sua naturale colorazione, ben diversa dal rosso pompeiano di fantozziana memoria accennato qualche minuto fa, le ricordo la lista dei centrocampisti, con Aquilani, Pirlo, Palombo, Diana, Ambrosini e Gattuso.

Risposta - Ride - Non comprendo la scelta di Diana, ma applaudo quella di Palombo. E' un grande centrocampista, che farà molto bene nella Sampdoria di Mazzarri. E' un prodotto della Fiorentina, il suo temperamento è indispensabile in un centrocampo di qualità con Aquilani e Pirlo. Su di lui, tra l'altro, c'è già il Milan, che sono sicuro, al termine del campionato, lo acquisterà. Anche se, in virtù del rapporto di collaborazione fra Real Madrid e Sampdoria, ho paura che in caso di riscatto di Cassano, e per via dei rapporti privilegiati fra le due società e la Stella Rossa di Belgrado, che sarà ben presto una formazione satellite dei madrileni, Palombo possa finire in Spagna, in cambio di qualche giovane da valorizzare che il Real Madrid porterà, in prestito, a Genova, prelevandolo proprio dalla Stella Rossa. E mi permetta di aggiungere una cosa.

Domanda - Faccia pure.

Risposta - Nella Sampdoria, un terzino da seguire è lo svizzero Ziegler. Per il resto, non posso dire che Donadoni abbia fatto male. Aquilani e Palombo devono andare agli Europei, mentre Gattuso e Pirlo, sono una grande risorsa in grado di far maturare i più giovani. E se giocherà bene le proprie occasioni, penso che anche Nocerino possa aspirare ad un posto in rosa per i prossimi Europei.

Domanda - Passiamo all'attacco, con Di Natale, in rotta con l'Udinese, Del Piero, Inzaghi, Toni e Quagliarella.

Risposta - Il fatto che non ci sia Iaquinta, non mi sorpende. Mi spiace, invece, non abbia trovato spazio Gilardino. Convocando Toni, penso che Donadoni abbia dimostrato di guardare anche all'estero. Ma questa è un aggravante per via del discorso che le ho fatto prima, in merito alla convocazione di Curci. A me, Donadoni, non sta simpatico, ed il motivo non è difficile da comprendere. Lui, come Mancini, ha avuto la fortuna di avere una grande occasione senza aver fatto la gavetta. Mentre altri, sono fermi al palo senza colpe. Se penso a Mazzone, ad esempio, mi spiace per lui. Come per i vari Zaccheroni e Guidolin, o Mario Beretta, che ha ottenuto grandi risultati ed ora è a spasso. E poi, scusi, perché chiamare Donadoni con Gentile che sarebbe stato entusiasta di guidare l'Italia dopo la trafila con l'Under 21? Ancora non riesco a capire il motivo di una scelta simile.

Domanda - Si sarà almeno un 'idea, Uomo nero.

Risposta - Quello si, è ovvio. Basta guardare chi ha avuto il potere di decidere in quel periodo, cioè il suo amico Albertini, è tutto mi è più chiaro. Gentile, doveva essere il nuovo allenatore dell'Italia. E la sua attesa, purtroppo inutile, gli ha anche fatto perdere la possibilità di approdare alla Juventus.

Domanda - Chi lo cercò, dell'attuale dirigenza della Juventus?

Risposta - Lo cercò John Elkann in persona, facendo di tutto per non destare troppe attenzioni in merito ad una operazione nata in gran segreto. Saltò tutto, per via della correttezza di Gentile. Che passava intere serate davanti alla televisione, con il telefono poggiato sulle gambe. Lui, è un grande allenatore. E pensare che lo ha sostituito la coppia formata da Casiraghi e Zola, grandi campioni da giocatori ma allenatore senza nessuna esperienza alle spalle. Per me, il modo in cui è stato trattato Gentile, è vergognoso. E' un professionista esemplare, e non meritava questa esclusione. Se Ranieri dovesse tergiversare, lui sarebbe comunque il suo naturale sostituto.

Domanda - Nelle convocazioni di Donadoni, chi si sarebbe aspettato di trovare, in definitiva?

Risposta - Mi sarei aspettato di trovare Gilardino e non Di Natale, in attacco. O almeno Pazzini, che è già pronto per il salto, con Lupoli a sostituirlo nella nuova Under 21. Avrei preferito Comotto a Zaccardo, ed avrei valutato bene le condizioni fisiche di Chiellini prima di non convocarlo. Avrei scelto fra De Santictis, Cudicini, Abbiati o Castellazzi, che non sta sfigurando e che meriterebbe una chiamata, per fargli capire che si sta comportando bene, per il ruolo di terza scelta. Mentre a centrocampo, avrei richiamato dopo tanto tempo Zanetti, valutando prima il leggero fastidio che lo accompagna, e non avrei convocato Diana, preferendogli Semioli, con Montolivo al posto di Ambrosini. L'Under 21, dovrebbe sempre dare la precedenza alla Nazionale.

Domanda - Come valuta gli addii di Totti e Nesta?

Risposta - Totti è il più grande calciatore italiano, inseme a Baggio e Maldini, degli quindici anni. Ma ha dimostrato di avere una mentalità provinciale. Non mi meravigliano, quindi, le esclusioni dalle posizioni più alte nella graduatoria del Pallone d'Oro. Per quanto riguarda Nesta, invece, le cose che ha detto mi hanno deluso. Prenda esempio da Maldini, che ha detto no alla Nazionale ed ha sempre resistito alle telefonate dei vari commissari tecnici, che gli chiedevano di tornare. Non creda di poter rientrare nel giro a qualificazione ottenuta, anche se ho paura che Donadoni possa aprirgli nuovamente le porte della Nazionale.

Domanda - Nella prossima intervista, di cosa vorrà parlare?

Risposta - Penso che la prossima volta, torneremo a parlare della casa madre.

LA REDAZIONE DEL "NESTI CHANNEL" e di TMW, OSPITA VOLENTIERI LE OPINIONI DEL PERSONAGGIO MISTERIOSO, OVVERO DELL'UOMO NERO, MA SI DISSOCIA DAI PARERI STESSI, CHE SONO FRUTTO ESCLUSIVAMENTE DEI PUNTI DI VISTA DELL'INTERVISTATO.