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L'Uomo nero: retroscena su Calciopoli e la Juventus

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Appi .
mercoledì 19 dicembre 2007, 07:522007
autore Appi .
19.12.2007 07:522007

Sorpreso dall'incessante numero di segnalazioni giunte sul suo conto, l'Uomo nero ha deciso di non respingere tanto entusiasmo nei confronti delle proprie rivelazioni, accrescendo il margine di mistero e fascino che avvolge il racconto die suoi retroscena. Stabilite le rivelazioni in merito agli accordi, realizzati per gli acquisti, storici, di Zalayeta e Pellegrin, raccontando, con dovizia di particolari le motivazioni che spinsero la Juventus a non tesserare il portiere australiano Bosnich, nel mezzo di una settimana immersa nell'inverno, l'Uomo nero ha fatto luce sulle future, e lusinghiere, strategie di mercato riguardanti la Juventus, in merito all'ingaggio dei giovani Ekdal e Fenin. E sul vituperato caso "calciopoli", non senza malizia, l'Uomo nero...

Domanda - Gentile Uomo nero, come la logica impone, anche questa settimana, il numero delle segnalazioni relative alla sua identità ha rasentato il precedente primato, raggiunto nel giorno della controversa chiusura di questo ciclo di interviste. Questa volta, c'è chi sostiene che lei ricopra un ruolo da osservatore all'interno della società bianconera, e chi paventa una sua prestigiosa passerella televisiva, con tanto di accordi economici stabiliti, in una popolare emittente televisiva.

Risposta - Ride - Devo essere proprio povero per cercare tutte queste apparizioni televisive. Come sempre, ribadisco la volontà di non volermi sbilanciare in merito alla segnalazioni pervenute sul mio conto. Ogni piccolo riferimento, sarebbe un grande indizio. Raccolgo, con piacere, tutte queste segnalazioni, ma non vado oltre. Sperando di dimostrare come il mio interesse, non sia rivolto a farmi della facile pubblicità, ma a cercare di raccontare cose che, altrimenti, non sarebbero mai riprese dai mezzi di informazione. Vorrei entrare subito nel vivo, questa volta.

Domanda - Vedo che ha imparato le buone maniere, Uomo nero.

Risposta - Lei no, se mi fa questa domanda. Sono qui, senza rivelare la mia identità, proprio per poter raccontare cose che a volto scoperto mi sarebbe umanamente impossibile dire. Questo, è un paese particolare. Dove tutti sanno, o fanno finta di sapere, ma al momento di parlare, hanno paura. e sottolineo tutti. Come quando a scuola, si scopre di saper fare le imitazioni ad un professore, e si ha molta paura nel comunicarlo al diretto interessano. Tornando al discorso che vorrei approfondire, le dico che non ci sono notizie positive sulla condizione fisica di Ekdal.

Domanda - Si spieghi meglio.

Risposta - Per spiegarmi meglio, lo svedese non avrebbe dovuto superare le visite mediche. Ha infatti un piccolo problema legato a protuberanze presenti sulla cartilagine della caviglia, che necessitano un intervento di pulizia mediante artroscopia. E le caviglie, se lo lasci dire, sono la base della condizione fisica di un calciatore. Ha sofferto anche Tudor, fra i suoi innumerevoli problemi, di questa strana patologia. Sino a dover ridimensiare la sua ascesa in bianconero. E Van Basten, ha concluso la carriera proprio per problemi, non curati in maniera adeguata, alla caviglia. Bisogna analizzare bene il problema, senza lasciarsi ammaliare dal potenziale di un giocatore. La salute, è alla base di tutto.

Domanda - Lei si assume le responsabilità di quanto detto, Uomo nero. Sta accusando il sistema medico della Juventus, penso le sia chiaro questo.

Risposta - Non mi metta in bocca parole che non ho detto. Il reparto medico della Juventus non ha bisogno di lodi da parte mia. E' all'avanguardia. Ma non creda che non sappia commettere errori. Un bravo medico, lo si diventa dopo aver commesso molti errori. Stesso discorso per i calzolai, i commercianti, i macellai o i notai. Però, dopo le ingenuità commesse con Andrade, mi sarei aspettato più attenzione. La cifra che la società investirà sul giocatore, non è elevatissima. Si aggira fra i due ed i tre milioni, compreso l'intero ingaggio. Ma il discorso, è un altro. Perché spendere soldi, e quindi risorse, per giocatori di talento di altri emisferi, che non hanno esperienza per affrontare con slancio il salto di qualità? E la domanda, è corroborata dal fatto che alla Juventus, i campioni in rampa di lancio sono tanti. Penso a Giovinco e Marchisio, o De Ceglie. E meno male che Moggi, come le dissi tempo fa, ha chiesto la riconferma di Nocerino. Possibile che si cerchino all'estero giocatori, spendendo risorse che potrebbero essere investite nell'acquisto di altri campioni con un'esperienza maggiore? Pensi al giovane Fenin. Un ottimo giocatore. Ma sei milioni per il suo acquisto, comprensivi di un ingaggio quinquennale, mi sembrano troppi. Stiamo parlano di un ragazzo molto giovane. Ma cosa ha in più di Palladino, Giovinco e Paolucci? Niente.

Domanda - Conferma le anticipazioni dei giornali per l'acquisto dell'attaccante ceko, quindi.

Risposta - La domanda, è formulata male. Si vada a rileggere l'anticipazione che le ho offerto in passato, proprio su Fenin. Assomiglia molto, per caratteristiche, a Trezeguet. anche se è più basso. Ma per quanto mi riguarda, la Juventus rischia di commettere un piccolo errore, diciamo strategico. In quanto, in caso di acquisto, sarebbe opportuno farlo giungere immediatamente in Italia. E non lasciarlo nella sua formazione, nel Teplice. Lo vedrei bene già adesso in rosa. O lui o Giovinco, dovrebbero rinforzare la squadra a partire da gennaio.

Domanda - Per Ekdal vale lo stesso discorso?

Risposta - Si, per Ekdal vale lo stesso discorso. Anche se, le ripeto, sommando l'investimento effettuato per entrambi, si sarebbe potuto comprare un unico giocatore, con maggiore esperienza. E il discorso, va esteso. In quanto, nella sostanza, la Juventus ha già grandi talenti a sua disposizione. La scelta di puntare su Mellberg, a mio avviso, è più che corretta. Risponde all'esigenza di allungare la panchina, e di irrobustire un reparto che ha in Chiellini, Criscito e Molinaro elementi giovani, ma privi di esperienza.

Domanda - Le sue ultime dichiarazioni, nel monologo della scorsa settimana, hanno suscitato molto interesse. Ha altri aneddoti da raccontare sulla Juventus, gentile Uomo nero?

Risposta - Ride - Alcuni si possono raccontare, altri meno. Ad esempio, posso ricordare come la Juventus abbia più volte protetto, in maniera paterna, alcuni suoi giocatori. Fra questi, Davids. Una sera ebbe un diverbio molto acceso, mi passi il termine, con la propria compagna. E preferirei non scendere nei particolari. Bene, l'olandese chiamò uno degli uomini di fiducia di Moggi, per chiedere come fare a risolvere una situazione altrimenti intricata. I vicini chiamarono persino l'ambulanza. E questa persona, avvertì nel giro di qualche minuto Moggi. Lui si precipitò subito, a notte inoltrata, a casa del giocatore. Lo rassicurò. E si risolse tutto. Nessuno seppe mai di questa disavventura. Che avrebbe accresciuto la tensione intorno all'intera formazione. E quando dico nessuno, intendo dire nessuno. Fu proprio questo il motivo che spinse la Juventus ad interrompere i rapporti con Davids, quando l'olandese venne pian piano messo ai margini. Sino ad esser ceduto in prestito al Barcellona. Non ho mai compreso il motivo per il quale Davids porti ancora rancore nei confronti della Triade, ed in particolar modo di Moggi, in quanto fu proprio lui ad evitargli determinate noie. Le quali avrebbero distrutto la sua carriera. Ed aggiungo un altro particolare. Capello, nell'anno del suo insediamento, richiese proprio alla Triade di riprendere il giocatore. Che avrebbe fortemente voluto ai tempi della Roma. Ma in quel caso, venne posto un vero e proprio veto. Nonostante l'operazione fosse davvero molto vantaggiosa, a livello economico intendo.

Domanda - Consapevole che questa sarà la nostra ultima intervista, dissociandomi da quanto lei ha appena raccontato, le chiedo un giudizio in merito al processo di Napoli, apertosi in merito al caso "calciopoli".

Risposta - Si risolverà tutto in una bolla di sapone. Come accaduto per il processo doping. Le accuse non stanno in piedi da sole, ed alla prima folata di vento, cadranno in terra. Dimostrando l'inesattezza di una sentenza, quella di calciopoli, che si è consumato con la volontà di colpire esclusivamente la Juventus. Si è parlato di cupola, ma hanno voluto colpire soltanto una delle travi portanti. E le altre che fine hanno fatto? Le ho già riportato le dichiarazioni, pubblicate sul "Foglio" di Giuliano Ferrara, di due dei giudici che hanno portato avanti il processo iniziale. E la volontà della Juventus di non costituirsi parte civile nei confronti di Giraudo e Moggi, risulta quanto meno sospetta. O la Juventus ha compreso l'impossibilità di varare questa strategia, mediante la quale subirebbe un enorme danno all'immagine, in quanto andrebbe a sconfessare la volontà di ritenere come proprie le vittorie sul campo degli ultimi due scudetti bianconeri, oppure c'è la volontà di riaccogliere qualcuno dei due dirigenti in seno alla società. Non vedo altre possibilità.

Domanda - E' cosciente di quanto ha detto, Uomo nero?

Risposta - Certamente. Qualora dovessero uscire puliti, come credo, dal processo, sia Giraudo che Moggi potrebbero tornare a ricoprire determinati incarichi presso qualsiasi società. Quindi, anche in seno alla Juventus. E la ritrosia della società nel volersi rappresentare come parte civile nel processo mi sembra sia volta a mantenere dei rapporti di buon vicinato con Moggi e Giraudo. Come dire che, all'occorrenza, le porte potrebbero essere di nuovo aperte anche per loro. Se non per tutti e due, forse per almeno uno dei due.

Domanda - Insomma, lei sta affermando che Moggi e Giraudo potrebbero tornare alla Juventus?

Risposta - Mi stia bene a sentire. Se subisco una rapina, e sono il titolare di un negozio, ed i principali accusati sono i miei due dipendenti, cioè i miei riferimenti principali, se credo nella loro malafede mi costituisco parte civile. Ovvero, li sfido per poter ottenere quanto mi spetta. In caso contrario, invece, significa che voglio preservare alcuni rapporti con loro. Magari per riaverli alle mie dipendenze. Ciò irrobustirebbe la visione secondo la quale la volontà di far fuori Moggi e Giraudo, fosse precedente a calciopoli. Il caso intercettazioni, è stato il pretesto ideale sul quale sancire il loro allontanamento. La domanda specifica è la seguente. Perché adesso non si costituiscono parte civile? Nessuno ha prestato risalto a questa situazione, però. A parte me, naturalmente.

Domanda - Continuo a non capire.

Risposta - Il discorso, non fa una grinza. E poi, questa strategia, si sposa in modo perfetto con la volontà di cedere il pacchetto di maggioranza della Juventus, che ho annunciato tempo addietro. Se cambierà padrone, come credo, la Juventus non continuerà a puntare su questa dirigenza. L'unico che potrebbe rimanere, è Blanc. Che peraltro già sedeva in consiglio di amministrazione quando a comandare era Luciano Moggi. Oggi, purtroppo, si fanno consigli di amministrazione anche per decidere di andare a Malta per il ritiro invernale. Insomma, Blanc è un uomo fidato. Che, badi bene, è addentro alla faccende della Juventus. In ogni caso, penso che il nuovo ruolo di Moggi, potrebbe essere quello di mega procuratore, riabilitando la figura della Gea, in società con alcuni dirigenti e procuratori amici. In quel caso, il prescelto sarebbe Giraudo, che vive in santa pace nel Regno Unito, a Londra con la propria famiglia. E' ancora in possesso di quote azionare della società ed è uno dei principali uomini Fiat ancora in circolazione.

Domanda - Le recenti dichiarazioni di Paparesta sembrerebbero aggravare la situazione di Luciano Moggi, però.

Risposta - Questo nome, non mi è nuovo. Paparesta è per caso quello che accettava i rimproveri di Moggi senza battere ciglio, e che non denunciava nulla per paura di non fare carriera?Paparesta era quello che disse di essere stato rinchiuso a chiave nello spogliatoio da Moggi, quando tutti sanno che ogni serratura di ogni camera presente in uno stadio, ha un doppione che viene consegnato al guardiano dell'impianto, che per legge e fini di sicurezza deve detenere? Paparesta era quello che si appoggiava ad amicizie particolari, per poter ottenere l'autorizzazione a trattare pratiche economiche legate alla sua funzione, quella di commercialista, in merito a documenti di consorzi vicini al presidente del Milan?Paparesta era quello che usava telefonini anti intercettazioni, i medesimi utilizzati da Moggi, per parlare con chissà chi? E mi fermo qui, per decenza. Ed a proposito di arbitri, le ricordo come questa categoria rappresenti una vera e propria casta, simile a quella dei politici. Il signor Romeo, il padre di Giancluca Paparesta, era anch'egli arbitro. Gli domandi se è ancora in possesso di quel bel montone che un'importante società gli regalò nel periodo natalizio. A conferma di come, i regali, li facessero tutti. Ma proprio tutti.

Domanda - Lei, sembra quasi avere un conto in sospeso, con questa che lei chiama "casta".

Risposta - Guardi, che io non sono adirato con nessuno. Anzi, le dico anche che un arbitro, Bertini di Arezzo, è un tifoso della Juventus. Ma un tifoso di quelli veri. Lui, però, non è mai andato in ritiro con la maglietta del Milan, come ha invece fatto un guardalinee, qualche ritiro addietro. Nessuno però, ne ha mai parlato. Tra le altre cose, le rammento di come Collina sia tifoso della Lazio, e di come abbia chiamato Cragnotti nella famosa ultima giornata che permise alla Lazio di vincere lo scudetto, per ottenere il placet nel giocare la sfida che la Juventus perse in un campo indegno. Con questo non voglio dire nulla, e non voglio sottolineare un illecito. Ma lascio agli altri l'interpretazione del concetto di elevata professionalità di un qualsiasi lavoratore. E poi mi domando. Avesse chiamato ad un dirigente della Juventus, cosa sarebbe successo? La inviterei ad un'altra riflessione. Posso?

Domanda - Tanto comanda lei, Uomo nero. Se dico di no, prosegue lo stesso. Vero?

Risposta - Ride - Esatto. Dicevo, il doppio designatore, quello dello scandalo calciapoli, è stato molto criticato. Ed accusato di tramare con la Juventus alle spalle delle altre società. Ma quanta disinformazione c'è in giro? Il doppio designatore, fu creato appositamente per consentire a due correnti opposte di poter giovare su due designatori, diciamo di fiducia. Fra le società che lo richiesero con maggiore ostinazione, ci fu la Roma di Sensi. E le ricordo, che stiamo parlando della società dei rolex d'oro a Natale. La domanda, posso quindi riformulargliela. Se quegli orologi li avesse regalati la Juventus, cosa sarebbe accaduto?

Domanda - Recenti intercettazioni telefoniche, provano il fatto che Moggi abbia continuato ad intrattenere rapporti con personalità di spicco del mondo da lui abbandonato, secondo i pm napoletani, soltanto in apparenza. Non pensa, comunque termini questa vicenda, che sia eccessiva l'attenzione nei confronti di Moggi, ovvero non pensa che venga esercitata una vera e propria violazione della privacy?

Risposta - Ride - Per la prima volta sono in sintonia con ciò che lei dice. Non vorrei che questa paura, però, derivasse dal fatto che lei e Moggi vi siate sentiti, e presumo vi sentiate come è normale che sia. A parte gli scherzi, anche io e lei abbiamo una strategia comunicativa particolare a livello telefonico, da me richieste, quando dobbiano parlarci. Ma questo rientra in un problema generale. Possibile che in questa società, tutti possano spiarsi? Sarò però contento quando sentirò qualche telefonata di Moratti e Tronchetti Porvera. Loro, non parlano mai. Usano evidentemente l'interpretazione del volo degli uccelli migratori, per parlarsi. Anche se credo che si incontrino nei corridoi della sede dell'Inter, della "Telecom", della "Saras" o della "Pirelli". Tanto sono la stessa cosa. Come gli uomini sono gli stessi. Moratti, Tronchetti Provera o Guido Rossi. O forse, potrebbero incontrarsi anche nella sede dello Spezia, che sino a poco tempo fa era controllata ufficialmente dall'Inter, in compartecipazione.

Domanda - Come mai soltanto adesso ha deciso di raccontare queste vicende, e non nelle precedenti interviste, come quella riservata a Collina?

Risposta - Ho un sesto senso, a volte. Ed ho paura che tutto stia per finire. Preferisco dire ciò che so prima che sia troppo tardi, qualcosa potrebbe cambiare. O forse no. Si ricorda cosa è successo qualche tempo fa vero? E poi, le rammento un'altra cosa. Deve essere un'insegnamento. Ad ogni azione, corrisponde una reazione. Che può essere interpretata come legittima difesa, o come imperizia. Non sta a me dirlo, mi basta raccontare la verità. Che le ripeto, può essere testimoniata da ogni persona che nomino. Se c'è una cosa che non ho mai fatto, in queste ciclo di dialoghi, è quella di non dire la verità. E badi bene che in questa settimana, guarda caso dopo l'ultima chiacchierata, tutti i mezzi di informazione stanno iniziando a trattare della limitazione Fifa che costringerà tutte le formazioni ad avere, come credo sia legittimo, in "rosa" un minimo di giocatori di nazionalità italiana. Non lo dica all'Inter, però. Che sta trattando l'argentino Banega ed il brasiliano Carvalho. Viva l'Italia, mi consenta di essere ironico. Anzi, viva l'Italia veramente. Capello ct dell'Inghilterra significa vanto per tutta la Nazione. Non so se vincerà il Mondiale, ma di sicuro arriverà in finale. Contro l'Italia, naturalmente.

Domanda - Il mercato della Juventus riserverà qualche acquisto a gennaio?

Risposta - No, ci saranno solo operazioni in uscita. Come Boumsong ed Olivera, che piace alle genovesi. Mentre sul fronte degli acquisti estivi a parametro zero, è vivo l'interesse per Borowski e Flamini, che a me piace molto ma che credo possa recitare un ruolo da comprimario. Non certo da primadonna. Non mi sembra possa cambiare radicalmente il centrocampo bianconero, per intenderci.

Domanda - Le rivolgo, come al solito, la domanda conclusiva. Se ci sarà una prossima volta, di che cosa vorrà parlare, Uomo nero?

Risposta - Qualcosa bolle in pentola. Per farla tornare a sorridere, le rispondo con la consueta frase. Non decido nulla, racconto solo ciò di cui sono a conoscenza.

LA REDAZIONE DEL "NESTI CHANNEL" E DI "TMW" (tuttomercatoweb.com), OSPITA VOLENTIERI LE OPINIONI DEL PERSONAGGIO MISTERIOSO, OVVERO DELL'UOMO NERO, MA SI DISSOCIA DAI PARERI STESSI, CHE SONO FRUTTO ESCLUSIVAMENTE DEI PUNTI DI VISTA DELL'INTERVISTATO.

Fonte: di Alvise Cagnazzo per Nesti Channel - carlonesti.it