La Lazio è su Humberto Suazo
In casa Lazio è festa grande. Archiviata con un pareggio l'ultima di campionato davanti al proprio pubblico, la formazione biancoceleste si è congedata con una qualificazione ai preliminari di Champions che sa di vera impresa. Il permesso premio che la società ha accordato ai suoi tesserati fino a mercoledì mattina ha il sapore (nonostante l'ultima trasferta da onorare a Siena) di un rompete le righe generale. Delio Rossi che pure qualche giorno fa ha confermato l'importanza di far festa per lo splendido risultato raggiunto è già tornato a lavoro. Il tecnico infatti insieme al presidente e al ds Sabatini ha già stilato il programma che vedrà impegnata la Lazio nel ritiro estivo che culminerà ad agosto con i preliminari di Champions League. Tre settimane di duro lavoro tra il 7 ed il 29 Luglio a Kapfenberg, in Austria, subito dopo, un amichevole inglese con il Southampton ed una con l'Aek Atene. La fase finale della preparazione si concluderà invece a Fiuggi dal 6 al 21 di agosto intervallata dalla data intermedia dell'8 in cui il club di Lotito incontrerà in amichevole all'Olimpico il Colo Colo squadra cilena.
Un programma studiato nei minimi particolari, che si lega a perfezione, anche con i movimenti in agenda per il mercato biancoceleste. Sui taccuini della rete d'osservatori laziali è finito infatti da diversi giorni Humberto Suazo attaccante del Colo Colo. La punta cilena paragonata al miglior Marcelo Salas, secondo l'IFFHS (Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio) è la più prolifica al mondo, per quanto riguarda le reti segnate con la nazionale e nelle coppe continentali del proprio club (in questo caso Libertadores e Coppa Sudamericana). Il club andino avrebbe già fissato il prezzo: tre milioni di dollari, la Lazio ci sta pensando.
Il cammino della Lazio verso la nuova stagione è dunque già tracciato e resta legato a filo doppio alle sirene di un calciomercato d'oltreoceano. Resta invece aperto il capitolo portieri dopo l'addio di Angelo Peruzzi. Radiomercato parla di un Amelia e De Sanctis in vantaggio sulle meno probabili le scelte estere.




