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La Roma ha Cicinho in pugno

La Roma ha Cicinho in pugno
domenica 19 agosto 2007, 16:532007
di Giuseppe Di Napoli
fonte Il Romanista

Cicinho subito, o quanto meno prestissimo. Non oggi, forse domani, comunque non appena Mijatovic darà l'appuntamento al suo omologo Daniele Pradè per definire di persona nei dettagli una trattativa già ben avviata. Ma la Roma è tranquilla, forte di un accordo ormai blindato col giocatore che, secondo informatissime fonti spagnole, è stato raggiunto qualche giorno fa in un incontro avvenuto a Roma con il procuratore-amico Riccardo Satri col benestare del Real Madrid. E' solo questione di ore, insomma, ma la strada sembra tracciata: e se il Real volesse cambiare le carte in tavola dirottando il giocatore a Siviglia, sarà lui stesso a questo punto ad impuntarsi perché, come ha già detto più volte ai diretti interessati, ora vuole solo la Roma. Per questo, nel frattempo, il tecnico Bernd Schuster ha smesso di considerarlo tra i giocatori a sua disposizione: per la Supercoppa che si disputerà questa sera a Madrid (diretta Sportitalia dalle 22) proprio contro il Siviglia, il nuovo tecnico delle merengues non ha convocato né Cicinho né Emerson, in procinto di passare al Milan. E questo è parso a tutti un segnale chiarissimo.
La situazione, insomma, sembra chiara. L'evoluzione più naturale della vicenda è quella che tutti i tifosi della Roma aspettano ormai da qualche settimana: e cioè che Mijatovic stabilirà già oggi con Pradè il contatto decisivo, fisserà un appuntamento tra domani e martedì, poi lo riceverà a Madrid per firmare un accordo che potrebbe seguire le tracce già fissate con la Sampdoria per Cassano e che porteranno Emerson al Milan, e quindi prestito oneroso con opzione di acquisto tra dodici mesi, per un totale di spesa per la Roma intorno agli otto-nove milioni di euro. Ma le stesse fonti spagnole danno credito anche all'altra versione, quella dell'acquisto immediato, con pagamento rateizzato: nella sostanza cambierebbe poco, ma la proprietà del cartellino sarebbe formalmente della Roma già dal momento della firma dell'accordo. In Spagna c'è anche chi è convinto che il Siviglia possa ancora superare la Roma, solleticando l'appetito del Real per l'altro esterno brasiliano, Daniel Alves, per il quale Calderon sembra disposto a spendere una follia.

Ma chi propende per questa teoria ignora il punto di vista di Cicinho: lui, il giocatore, da ferragosto si sente un giocatore della Roma. Già trovato anche l'accordo economico: due milioni netti a stagione per cinque anni, con particolari clausole legate a premi a presenza e a obiettivo che consentiranno al brasiliano di guadagnare di base la stessa cifra percepita a Madrid (2,2 milioni di euro) e di avere ottime prospettive di arrotondare ulteriormente la cifra.
Il lavoro grezzo lo sta svolgendo da ieri il solito Bronzetti, già a Madrid proprio con l'obiettivo di chiudere per conto della Roma e del Milan le trattative per Cicinho e per Emerson, i due non convocati da Schuster. E a chi pensa che Cicinho non sia stato convocato proprio perché non sarebbe elegante farlo giocare contro quella che potrebbe essere la sua futura squadra, si può obiettare che dalla parte opposta invece Daniel Alves è stato regolarmente convocato e salvo sorprese dell'ultima ora stasera scenderà regolarmente in campo. Ci fosse stato un accordo tra società in tal senso, ovviamente il Real avrebbe preteso dal Siviglia analoga cautela su Alves. Tutti gli indizi, insomma, portano nella stessa direzione: per le prove, bisognerà solo aspettare la partenza di Pradè per Madrid. Oggi il ds partirà per Milano per la Supercoppa italiana, ma da domani ogni momento potrebbe essere buono. Basta attendere.