Lazio, disfatta Muslera. Forse Carrizo a gennaio
Se l'aspettava sicuramente diverso Fernando Muslera l'approccio con il calcio italiano. Nonostante qualche scetticismo l'inizio del portiere uruguaiano non era andato male: prova discreta con Empoli e Cagliari in casa, poi qualche incertezza con l'Atalanta e infine il tracollo di ieri con il Milan. Una vera e propria disfatta. "Devo prendere le misure con il calcio italiano", diceva ieri sera con estrema chiarezza e fierezza il giovane portiere. Tra l'altro ha stupito molto per la sua voglia di parlare a fine partita, magari altri al suo posto l'avrebbero evitato. Invece lui si e' messo a disposizione e ha risposto a tutte le domande e anche alle critiche senza battere ciglio. "Non sono stato io l'unico responsabile, in campo si va in undici, si vince e si perde in undici", un concetto molto semplice e tanto caro ai giocatori.
Parole pero' che da parte sua non volevano essere banali, tutt'altro. "Prendersela con Muslera vuol dire non aver capito niente", la dura riflessione di capitan Zauri. La gente tra l'altro, proprio ieri sera, non ha fatto che incitarlo dall'inizio alla fine. Anzi, per certi versi e' stato l'unico insieme a Rocchi e Pandev. Il giorno dopo una disfatta cosi' clamorosa non e' mai semplice riprendere, ma e' giovane e, per come ha parlato della gara e soprattutto per come si e' presentato, non sembra affatto spaventato. La Lazio e lo stesso Delio Rossi credono parecchio in questo ragazzo, costato 3,5 milioni di euro e proveniente dal Nacional Montevideo.




