Lazio: Mauri resta, Fiore si è offerto a Lotito
Mauri resta alla Lazio. La Juve ci ha provato ma Lotito e Rossi non mollano il centrocampista decisivo per la conquista del preliminare di Champions League. Da quando è uscito lui a metà aprile la squadra biancoceleste ha iniziato la parabola discendente. Certo, c'è stata anche una componente fisica ma è innegabile che il ruolo ritagliato per lui da Rossi dopo il passaggio al modulo a «rombo» sembra essere quello giusto. Ieri il procuratore di Mauri, Tiziano Gonzaga ai microfoni di Radio Spazio Aperto ha escluso possibili ribaltoni: «La Juventus? A prescindere dai contatti con le altre squadre, che comunque in questi mesi dell'anno ci sono sempre, Stefano ritiene di poter ancora dare tanto ai colori biancocelesti. Ho parlato spesso con Sabatini e Lotito e ho capito che non hanno nessuna intenzione di privarsi di uno come Mauri». Capitolo chiuso, almeno per ora, anche se resta vivo l'interesse della Lazio per quattro «juventini»: il difensore Molinaro, quest'anno al Siena, il centrocampista Nocerino (gioca nel Piacenza) oltre al duo si ex perugini Blasi e Miccoli. Capitolo-portieri: si segue sempre De Sanctis, Toldo resta un'alternativa importante, poi ci sono le incognite di un estremo difensore giovane e magari straniero. Lloris e Diego Alves perché l'argentino Carrizo (il migliore dei tre) costa troppo. Sul brasiliano dell'Atletico Mineiro così il manager italiano Mario Miele su Tele Radio Stereo: «C'è una trattativa in corso tra la Lazio e l'Atletico Mineiro ma noi non siamo stati ancora contattati.
Da parte nostra ci sarebbe comunque il massimo gradimento ad un trasferimento alla Lazio anche perché Diego sogna di poter venire a giocare in Italia e si sente prontissimo per questa eventuale nuova esperienza. È ancora giovane e può migliorare moltissimo ma già il fatto che sia stato convocato dalla selezione brasiliana per disputare la prossima Coppa America è qualcosa che testimonia il suo valore». A gelare le speranze laziali sulla risposta dei dirigenti dell'Atletico Mineiro c'è il procuratore brasiliano di Diego, Fernando Benedini sul sito «Piazza della libertà»: «La situazione è semplice, la Lazio deve mettere più soldi sul tavolo: 2,5 milioni sono troppo pochi per acquistare un giocatore come Diego, che tra l'altro è stato anche convocato in nazionale. Allo stato delle cose la trattativa è impossibile». Intanto piace l'idea Fiore, soprattutto ai tifosi. Dalla «Voce della Nord» le verità del fantasista, 133 presenze con la maglia biancoceleste: «La mia situazione non è molto differente da tre anni a questa parte: il Valencia è proprietario del mio cartellino e quindi, a tutti gli effetti, è ancora il primo interlocutore. Mi rimane un anno di contratto ma da come hanno trattato recentemente gli italiani che hanno giocato lì, non penso che abbiamo intenzione di riprendermi. Credo che se dovessi trovare una sistemazione, sarebbe un beneficio sia per me che per loro. Ovviamente se ci fosse la possibilità di tornare alla Lazio sarei felicissimo. L'ingaggio alto? Non credo che alla mia età se mi proponessero un contratto lungo ci sarebbero le condizioni per mettersi d'accordo»




