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Lazio, Rossi: "Più forti dell'anno scorso? Può darsi"

autore
Germano D'Ambrosio
lunedì 30 luglio 2007, 12:402007
autore Germano D'Ambrosio
30.07.2007 12:402007

E´ terminata la prima fase del ritiro per la Lazio. Tre giorni di vacanza, dopodiché si tornerà a lavorare, a giocare (dal 2 al 4 agosto torneo di Amsterdam con Arsenal, Ajax e Atletico Madrid) e soprattutto a viaggiare spediti verso i preliminari di Champions League (andata il 14/15 agosto). Proprio quando sarà in Olanda - il 3 agosto è previsto il sorteggio - la formazione biancoceleste conoscerà l'avversario che le contenderà l'ingresso finale per l´Europa che conta.

Signor Rossi, come sta la sua Lazio?
"E' presto per dirlo, ma penso che saremo pronti per il preliminare".

Se le dico Champions League, a cosa pensa?
"Alla tovaglia che sventola in mezzo al campo e alla musichetta, spero di avere la possibilità di sentirla dal vivo, visto che, fino ad ora, l'ho ascoltata solo dal televisore".

Se sarà Champions, dove sogna di giocare?
"A Barcellona, al Camp Nou, ma prima penso solo al preliminare".

E' soddisfatto di queste prime tre settimane di lavoro?
"Molto. Anzi per certi versi sono rimasto piacevolmente sorpreso perché non mi aspettavo che la squadra fosse già così brillante. I ragazzi hanno dimostrato di non aver perso il patrimonio di gioco accumulato nelle ultime stagioni, e poi mi è piaciuto come si sono inseriti i nuovi. Il difficile però arriverà adesso: in Olanda affronteremo squadre più rodate di noi".

Nonostante fossero più avanti di voi nella preparazione, avete dato una lezione a Stoccarda, West Ham, Southampton.
"Il calcio d'agosto conta fino a un certo punto, può anche ingannare. Ad ogni modo, direi che siamo a buon punto, ma dobbiamo ancora crescere. E farlo entro la metà di agosto, in modo da arrivare al preliminare nel migliore dei modi".

Peruzzi ha smesso, spera di ritrovarlo come dirigente?
"Sinceramente sì, è un patrimonio del calcio italiano".

Lo scorso anno di questi tempi eravate appesi tra la B e la A, ora si sogna la Champions League.
"Difficile dimenticare, ma non sono uno che si lega le cose al dito. Sono contento per i ragazzi che si possono giocare qualcosa che hanno meritato sul campo, la passata stagione non fu così".

A un anno di distanza da Calciopoli, il calcio è più pulito e credibile?
"Non basta mettere da parte Moggi e Giraudo per dire che ora è più credibile. La gente è stata ferita e va riconquistata con gli anni, ci vogliono pazienza e atteggiamenti giusti per ridare credibilità al movimento, ma la strada che si sta percorrendo non è sbagliata".

Felice per la scelta di Collina?
"Le polemiche ci saranno sempre. Credo comunque sia l'uomo giusto per questo sistema. Un uomo di temperamento che può fare davvero bene".

Però?
"Non ci sono però. E' solo che a mio parere gli arbitri devono essere indipendenti, ossia staccati da tutto e da tutti. Per me, oltre alla Figc e alla Lega, ci deve essere la federazione degli arbitri, definiamola così".

E' giusto che la Juve sia testa di serie del campionato?
"No. Non lo è affatto. Io l´anno scorso ero arrivato sesto in classifica, ma sono stato penalizzato, ho fatto la coppa Italia dal primo turno, e non mi sono divertito".

Ma a parte questo la Juve è diventata più simpatica?
"A me non sta nè simpatica nè antipatica, e poi questi sono discorsi da tifosi, io sono un tecnico e bado al campo".

Torniamo alla Lazio. Lotito dice che è più forte dell'anno scorso.
"E' giusto che dica così. Potrei anche essere d'accordo, ma aspetto la verifica del campo».

Al suo primo anno la Lazio è arrivata sesta, al secondo terza. E ora?
"Ora niente. L´obiettivo principale è fare bene in campionato, ma ci sono cinque formazioni più forti di noi: Inter, Juve, Milan, Roma e Fiorentina, anche se pure il Palermo si è rinforzato. Poi c'è l'Udinese che mi intriga parecchio".

Scusi, ma la Roma non ha più Chivu.
"Non fa niente. Ci sono sempre superiori, sulla carta. Loro hanno un tetto ingaggio nove volte superiore al nostro. Quindi, significa che hanno potenzialità nove volte superiori a noi".

Il presidente Lotito sostiene che si può vincere spendendo poco. E' d'accordo?
«In teoria sì, ma nell'immediato no: non siamo attrezzati per prendere Messi o altri, ma facendo maturare i nostri giovani, e ce ne sono di importanti, allora sì, saremo competitivi anche noi".

Ma non sogna di vincere lo scudetto?
"Tutti sono ambiziosi e lo sono anche io, però il mio vero scudetto sarebbe riportare 70 mila laziali all'Olimpico. Se accadesse, allora sì, avrei fatto qualcosa di importante".

Fonte: La Repubblica