Lazio, Stefano Mauri: "Mi dice male, dovrò stare fuori un mese..."
"Mi dice davvero male, mi sono stirato e non giocherò né in Champions né contro la Roma...". Le parole sono di uno sconsolato Stefano Mauri che, appena uscito dal controllo ecografico alla Paideia, quasi stenta a credere che non giocherà per diverso tempo.
"Purtroppo mi sono stirato e chissà per quanto ne avrò, forse un mese", dice amareggiato il giocatore della Lazio. La diagnosi dell'ecografia è piuttosto impietosa, considerato che si tratta di una lesione muscolare di secondo grado con versamento al flessore della coscia sinistra. Dunque, dai 30 ai 40 giorni di stop. Il che vuol dire Werder Brema (andata e ritorno), Udinese, derby con la Roma, Fiorentina e Inter.
"E' un periodo in cui non ci dice bene a noi della Lazio, tanti infortuni, ma anche a livello personale - ha detto il trequartista - negli ultimi sei mesi ho avuto il problema alla schiena che mi ha tenuto fermo e fatto saltare la parte finale del campionato scorso.
Quello alla caviglia contro la Dinamo Bucarest e adesso questo". "Insomma, non è un grande momento - dice Mauri - anche perché temo di dovere stare fermo almeno un mese e mi dispiace tanto ma ora dovrò saltare una fase particolare di questa stagione alla quale tenevo tanto. Questo guaio al flessore proprio non ci voleva, ma la squadra continuerà a fare bene così come ha già fatto a Livorno, visto che sono uscito sullo 0-0 e poi abbiamo vinto".
Domani intanto la Lazio farà la rifinitura a Formello, con la conferenza stampa di Delio Rossi. Dopodiché la squadra partirà per Brema: il tecnico recupererà Mudingayi e De Silvestri, anche se il belga non è proprio in perfette condizioni. Nonostante l'ottima prova di Baronio e Firmani, non è escluso che Rossi, vista l'emergenza, torni al 4-4-2. Da dire però che in questa stagione la Lazio ha giocato due sole volte con il vecchio assetto tattico, con Atalanta e Milan, e sono arrivate due sconfitte.




