Lucchese, Fouzi Hadj: "Di Gennaro come Toni. Non lo venderò mai!"

E' la stagione della sua consacrazione. Con 8 reti in 11 gare ha portato il Gallipoli a respirare aria salubre di alta classifica. Ma, nonostante ciò, sarebbe impreciso marchiare Francesco Di Gennaro come un oggetto di mercato, nonostante le richieste che stanno piombando ossessivamente da più parti. Il Gallipoli, a cui è in prestito, non può fare a meno di lui per centrare la promozione in B. Men che mai la Lucchese, il club di sua proprietà, che già pregusta una cadetteria con i suoi goal ed il suo apporto. Non sono voci, assolutamente no. A dirlo, nel corso di un'intervista rilasciata a Gazzetta Lucchese, è direttamente il presidente rossonero Fouzi Hadj: "Non lo vendo. La mia filosofia è che se devo dare via Di Gennaro devo trovare qualcosa di meglio e ora, credetemi, meglio di Di Gennaro non c'è granché. Francesco ha ampi margini di miglioramento. Di Gennaro, con Braglia, può diventare un grande attaccante, come Toni. Perché ne ha tutte le possibilità".
Sulle tante voci di mercato che vedono l'attaccante napoletano, smanioso di cimentarsi in B, al centro dell'attenzione: "Non ho dato la possibilità di andare a trattare. Il procuratore del giocatore, Donato Di Campli, può parlare di ingaggi, ma non può fare altro perché l'unico che ha il diritto di vendere, eventualmente, il ragazzo, quello sono io che rappresento la Lucchese Calcio. Nemmeno il Gallipoli può vendere il calciatore senza prima averlo dato a noi che provvederemmo a cederlo. In B ci andrà, ma con noi. Sto facendo il possibile per portare avanti questo progetto e non ho alcuna intenzione di mollare proprio ora. Sento parlare da un pò di tempo a questa parte di voci su presunte cessioni in Inghilterra. Una cosa deve essere detta una volta per tutte. Io non vendo Di Gennaro né Renzetti. Sono questi i calciatori, mettiamoci anche Magnani quando guarirà dall'infortunio e Masini, che dovranno fare il futuro della Lucchese per cinque, sei anni. Di Gennaro fa parte di quei giocatori che sono il futuro della Lucchese".