Meghni flop, la Lazio cerca alternative
Christian Seu
Doveva essere il colpo ad effetto di una campagna acquisti funzionale, la pedina di qualità in grado di far respirare Mauri al momento giusto, l'uomo in più della Lazio di Delio Rossi. Moraud Meghni, l'unico giocatore in grado di accendere un flebile entusiasmo della tifoseria biancoceleste, è il grande assente di questa prima parte di stagione. Il fantasista francese è a Nizza per curarsi da una forte forma di pubalgia che ha di fatto compromesso gli ultimi due anni della sua carriera. Tre giorni di allenamento nel ritiro di Kapfenberg, poi il rientro ai box. Sin dal giorno delle visite mediche lo staff medico aveva evidenziato il problema, interrogandosi sul da farsi: il costo dell'operazione - due milioni di euro per la comproprietà con il Bologna - non consentiva errori. Semaforo verde dai vertici societari, certi nel confermare la propria scelta in nome della bontà dell'operazione e del valore del calciatore. Ma in seno alla società, ora c'è una certa apprensione sulle condizioni del fantasista transalpino: giovedì prossimo il medico sociale della Lazio andrà a verificare di persona i progressi dopo le terapie sostenute in questi giorni dall'ex calciatore del Bologna.
Alle preoccupazioni dello staff medico si aggiungono quelle dell'allenatore, privato - suo malgrado - di un elemento che avrebbe dovuto rappresentare il primo rincalzo e che fino ad oggi non ha mai avuto modo di mettere in campo al di là di una manciata di minuti nella prima uscita stagionale con il Thal. Difficile ipotizzare un recupero prima di sei-otto settimane: al di là dei problemi fisici - per altro piuttosto difficili da superare per l'entità della patologia - al giocatore dovrà esser dato il tempo di sostenere la preparazione fisica. Si prevedono tempi lunghi. La Lazio sta prendendo in considerazione l'ipotesi di tornare sul mercato per cercare di colmare quella che, allo stato attuale, rappresenta un'assenza importante. Il ruolo di vice-Mauri, considerando anche gli impegni in nazionale del numero undici biancoceleste, diventa estremamente importante. Prima di prendere qualsiasi decisione, la Lazio attenderà il ritorno del medico sociale da Nizza e la relazione che il dottor Petrucci avrà modo di fare.




