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Messi a Napoli? Non scherziamo

autore
Michele Criscitiello
lunedì 31 dicembre 2007, 00:002007
autore Michele Criscitiello
31.12.2007 00:002007
Nato ad Avellino, vive e lavora a Milano presso la redazione di Sportitalia dal 2004. Giornalista e conduttore televisivo si occupa, soprattutto, di calciomercato.
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Questa volta l'hanno "sparata" davvero grossa. Passi pure l'ironia degli spagnoli, che tra il 28 e il 29 Dicembre vivono "El dia de los inocentes", ovvero il nostro primo aprile, quando ci divertiamo a fare scherzi e a far sembrare veri anche fatti irreali, ma la cosa più grave è che in Italia hanno anche dato spazio, risalto ad uno scherzo trasformato in "notizia". Lionel Messi al Napoli. Ecco il giro sui quotidiani on-line e, come se non bastasse, il giorno dopo, sulle prime pagine cartacee dei giornali sportivi più quotati. "Il Napoli sogna Messi", oppure "Messi a Napoli come Maradona". La notizia è apparsa sul sito de "El Mundo Deportivo": un gioco, niente di più. Perché sarebbe come piazzare in home page, il prossimo primo aprile, la notizia di un possibile trasferimento di Kakà dal Milan al Getafe. Vi sembra possibile? La pagina regionale de "Il Mattino", invece, non ha voluto illudere i tifosi azzurri. "Messi al Napoli, scherzo da Barcellona". Beh, così ci può stare, senza ripescare dichiarazioni di Pierpaolo Marino che un giorno avrebbe detto (giustamente) di sognare Lionel Messi: il più grande degli ultimi anni. Messi a Napoli potrà anche andarci ma per vedere Marechiaro, Via Chiaia o Piazza Plebiscito. O, lo speriamo per i tifosi napoletani, da avversario al San Paolo. Niente di più, perché a 20 anni è già il numero 2 del Mondo, ha un contratto blindato con il Barça che scade il 30 giugno del 2014, guadagna 3 milioni e 400 mila euro all'anno e per averlo bisogna pagare una clausola rescissoria di 170 milioni di euro. Non basterebbe neanche la bacchetta magica di Marino, un miracolo di San Gennaro, e cosa che più conta, non basterebbero neanche i milioni del Presidente De Laurentiis. Giusto che a Napoli sognino, ma essere presi in giro no. A gennaio qualcuno arriverà, a giugno sicuramente la società rinforzerà un organico che già ora sta avendo belle soddisfazioni. Dall'Argentina non arriverà Messi, ma un Oscar Ahumada del River Plate potrebbe far comodo a Reja, così come Sebastian Battaglia del Boca Juniors che la scorsa estate era pronto a firmare con la Lazio.

Se dovessimo sbilanciarci, però, punteremmo sul mercato cecoslovacco, che Marino conosce bene; non è un caso che il suo scaffale sia pieno di dvd e vhs. I nomi? Sono stati avviati contatti con Tomas Necid, 18 anni, Petr Janda, 20, Marek Strestik, 20, e Michael Svec, anche lui ventenne. Giocano nello Savia Praga e nel Brno. Del direttore generale del Napoli c'è da fidarsi, perché il mercato ceko-slovacco gli è sempre stato particolarmente a cuore (vedi Jankulovski e Hamsik). Un brasiliano interessante per il Napoli ci sarebbe: Roger, mediano dell'Internacional di Porto Alegre. Esperti del settore dicono che il suo modo di giocare sia poco idoneo ai campionati europei, per questo da Francoforte, l'Eintracht, lo ha rispedito al mittente. Il nome nuovo arriva dal Perù ed è di quelli che ti potrebbero far compiere il definitivo salto di qualità. Damiàn Ismodes Saravia, un '89 che ha già fatto girare la testa a diversi talent scout. Un centrocampista con le movenze di Robinho, stessi numeri del brasiliano ma con un ruolo diverso: gioca infatti qualche metro più indietro, sulla mediana e non da mezza punta. Eppure qualche gol lo fa. Con il suo club, lo Sporting Cristal, ha giocato 42 partite realizzando 4 reti. Con la nazionale peruviana, 1 gol su 8 presenze, ha lasciato il segno in Copa America e adesso è pronto per l'Europa. Bisogna fare in fretta, perché c'è il Bayer Leverkusen con un quadriennale già pronto. Marino saprà cosa fare. Perché il Napoli Messi non lo può avere, ma un nuovo Messi lo può far nascere.