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Milan, Alessandro Nesta: "Rossonero a vita"

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Appi .
mercoledì 3 ottobre 2007, 19:092007
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03.10.2007 19:092007

Domenica sera Lazio-Milan. Non una gara qualsiasi per Alessandro Nesta, ma "la partita". Una vita in biancoceleste poi il trasferimento in rossonero, no, per Nesta quella dell'Olimpico non sara' una delle 38 sfide del campionato. Il centrale campione del mondo ne ha parlato all'interno della puntata de "Il rosso e il nero", la rubrica di SKY Sport
interamente dedicata al Milan, in onda tutti i giovedi' alle ore 18.30 su SKY Sport 1. "La Lazio? Ormai e' tanto tempo che ci gioco contro - spiega -, ho detto che fa sempre piacere tornare a Roma, giocare contro la Lazio, in quello stadio. Ho tanti ricordi,
percio' ogni volta che la affronto si riaccende qualcosa. Questa e' una Lazio diversa da quella mia. Ci sono dei buonissimi giocatori, molto piu' operai, che seguono l'allenatore tatticamente, che fanno del collettivo l'arma migliore. La Lazio in cui giocavo io era piena di grandi nomi, di gente che tatticamente faceva come gli pareva, pero' era una grande squadra la mia". C'era Cragnotti e non Lotito, ma di quest'ultimo Nesta preferirebbe non parlare. "Non dico niente. E' meglio che non dica niente - spiega -. Ho avuto qualche problema quando si diceva che dovevo tornare a Roma, lui elegantemente ha detto che non prendeva giocatori cotti. Magari se la poteva risparmiare questa parola e dire solo che non gli interessavo. E comunque ognuno ha il proprio stile e il proprio modo di fare".
Anche per questo difficilmente Nesta tornera' alla Lazio prima del ritiro. "Io finisco qui, finiro' quando finisce il contratto, poi tornero' a casa e faro' la mia vita". Il Milan non e' partito bene in campionato, Nesta invece ha fatto bene e ha gia' segnato un gol importante a Siena. "Per battere il mio record di reti non ci vuole tanto, basta che ne faccia un altro - dice Nesta -. Adesso arriveranno i gol delle punte, si sbloccheranno, anche noi dobbiamo fare il nostro, perche' non possono fare gol solo loro. Qualche difensore, un terzino, un po' tutti". E in caso di gol all'Olimpico contro la sua Lazio? "Non so cosa farei, bisogna vedere li' per li' come mi sento. Vedremo. Ma tanto non succede".
Una lunga e splendida carriera, con un grande rammarico. "Tutti hanno dei rimpianti. Io ho il rimpianto dei Mondiali, dove mi sono fatto male - spiega Nesta -. L'avevo capito, me lo sentivo che se non avessimo vinto, ci saremmo comunque andati vicini. Quello e' un grosso rimpianto. Se mi sento campione del mondo? In parte si'. Piu' passa il tempo, piu' mi ci sento. Li' per li' dicevo no, non c'entro niente, non giocavo, poi pero' penso che ho fatto tutta la qualificazione, due partite al Mondiale. Fra 3-4 anni penso che mi ci sentiro' veramente. Adesso ancora, non proprio". Con la Nazionale non ha avuto grande fortuna Nesta, forse anche per questo ha deciso di dedicarsi solo al Milan.

"Durante il campionato non mi sono mai risparmiato, ho giocato tutte le partite e quindi arrivi a fine stagione con 60 partite sulle gambe e, avendo gia' avuto infortuni importanti, magari sei gia' predisposto e arrivi ad un Mondiale rischiando che ti succeda qualcosa. Se vai in Nazionale e giochi male o ti fai male un'altra volta, tutti dicono: "Perche' questo non resta a casa?". Tanto non va mai bene - spiega con amarezza Nesta -. Ho preso una decisione e ho fatto una scelta per me, perche' per generosita' a volte mi sono fatto male piu' di quanto me ne potevo fare. Sono arrivato a un punto in cui dovevo decidere per la mia salute. Ho avuto tanti problemi, quindi, basta. Devo pensare a me stesso e giocare il piu' possibile ad alto livello. Altrimenti smetto, e me ne sto a casa. In Nazionale con i compagni c'e' un bellissimo rapporto, abbiamo passato momenti bellissimi, ma anche brutti. Percio' Cannavaro, Buffon, Zambrotta e tutti gli altri, li ricordero' sempre con grande piacere, perche' ho avuto la fortuna di giocarci insieme, perche' sono giocatori straordinari e persone spettacolari".

Dalla Nazionale al Milan, l'obiettivo numero 1 della stagione e' il Mondiale per club. "A dicembre abbiamo quest'appuntamento a Tokyo, uno dei piu' importanti che mi sono rimasti, a me come ai miei compagni, nella carriera. Abbiamo vinto molto, ma questa Intercontinentale ancora non e' in bacheca, dobbiamo portarla a casa, poi diventa davvero una bacheca di qualita'. Mi mancherebbe solo qualche scudetto: ne ho vinti solo due nella mia carriera".

"Crede a quello di quest'anno e' dura, ma siamo ancora a pochi punti. Dobbiamo ripartire, siamo una squadra che con l'entusiasmo si lancia e prende il via - spiega Nesta -. Speriamo che i risultati arrivino presto e di poter partire finalmente. Con le piccole facciamo fatica, perche' si chiudono tutte dietro, e noi come caratteristiche non abbiamo giocatori di peso. Non possiamo buttare la palla dentro e cercare nella mischia. Quando vengono a Milano, si mettono in 11 dentro la loro trequarti e per noi e' dura. Dovremmo trovare qualche metodo nuovo, qualche alternativa per stanarli. Per far risultato anche con loro, altrimenti lo scudetto non lo puoi vincere". Nesta chiude rivelando il suo sogno: "essere felice e basta. Dal calcio ho avuto tanto, non voglio chiedere altre cose, percio' spero di essere felice nella vita privata".

Fonte: ITALPRESS