Milan, Berlusconi a tutto campo
Alessio Calfapietra
Ieri Adriano Galliani aveva rilasciato una lunga serie di dichiarazioni durante una conferenza stampa tenutasi a S.Siro. Quest'oggi è la volta del presidente Berlusconi che, in una chat organizzata dalla Gazzeta dello Sport, parla a tutto campo su svariati temi.
Ronaldo - Non so quando tornerà ma ho chiamato Ancelotti e Ronaldo e ho chiesto loro di aver molta attenzione nella decisione sul ritorno in campo: l'importante è averlo al meglio per la Coppa a Tokyo per quello che uno degli obiettivi principali del Milan in questa stagione.
Ronaldinho - Ho parlato con il presidente Laporta, e scherzando gli ho chiesto in prestito Ronaldinho per schierarlo con Kakà, con la promessa di prestare poi Kakà al Barcellona l'anno per farlo giocare lì con Ronaldinho. Però il presidente ha detto chiaramente di non poterlo cedere: oltretutto non ne hanno bisogno perché è una società ricca. Se poi per un qualsiasi motivo decidessero di venderlo, allora saremo in prima fila per acquistarlo.
L'annata sinora - Fino ad oggi la stagione è stata un po' complicata, anche a causa di alcuni episodi sfortunati. C'è stato un brutto inizio ma guardiamo con fiducia al suo proseguimento: in particolare ci stiamo preparando al meglio per la coppa del mondo di Tokyo, dove vogliamo fare bella figura e vincere.
Il rimpianto per Ibrahimovic - Pensavamo che Ibrahimovic fosse il giocatore giusto per il Milan e abbiamo provato a prenderlo senza riuscirci. Purtroppo era un momento particolare per noi a causa di Calciopoli e non siamo stati capaci di spingere fino in fondo nella trattativa. Peccato: mi sarebbe piaciuto vedere in rossonero un attaccante che sta confermando ogni giorno di essere un grande giocatore.
Totti - E' un giocatore che farebbe comodo a chiunque. Però ho sempre detto che le bandiere non si cedono e non si comprano. Il caso Nesta è stato particolare, in quanto la Lazio mise il giocatore sul mercato per problemi di bilancio e stava finendo ad una nostra concorrente, la Juventus, e solo in quella occasione decidemmo di acquistare una bandiera di un'altra formazione.
Kakà - Kakà non ha mai manifestato nessun sentimento di distanza dal Milan e fino a quando lui si troverò bene con noi, saremo felicissimi di tenerlo. Di sicuro non sarà un motivo economico a cederlo.
Pato - L'ho visto solo su cassetta ma non ancora in allenamento. Da Ancelotti a Ronaldo fino a Gattuso tutti mi hanno detto che è un campione come Kakà e Ronaldo.
Pirlo - E' un grandissimo giocatore, che cerca sempre il passaggio più utile. Forse è il suo carattere schivo a non far emergere appieno la sua personalità.
Acquisti in difesa - Non credo che abbiamo bisogno di difensori. Abbiamo dieci uomini per quattro ruoli e, a parte Maldini che è un nostro simbolo, non mi sembra che la rosa sia vecchia o non di alto livello.
Addio al Milan? - Non ho mai pensato di lasciare il Milan. Quando i figli me lo diranno, allora mi metterò da parte. Anzi: ho un patto con Fedele Confalonieri: appena uno si accorge che l'altro è rincoglionito, l'altro lo avvisa. Magari chiameremo Galliani come garante.
Alessandro Del Piero - Non entro nelle discussioni di altri club. Se lo prenderemmo? No, lo avremmo preso in passato. Però penso che alla fine prolungherà con la Juventus.
I sogni da calciatore - Ho iniziato a giocare calcio come ala e mi sarebbe piaciuto essere come Degani o Puricelli, ala e attaccante del Milan dei miei tempi. Di quelli attuali? Ho ammirato tutti e ho voluto bene a tutti. Adesso penso che tutti vorrebbero essere Kakà, forte, giovane, bello e moralmente a posto.
Dida - Considero Dida un grande portiere e gli dobbiamo integralmente una Coppa dei Campioni, quella contro la Juventus, quando ha parato i rigori che non ha parato Buffon. I fatti di Glasgow? E' difficile entrare nella testa di chi è in campo: il Milan non ha fatto ricorso e la punizione mi sembra eccessiva.
Gourcuff - Abbiamo grande fiducia in lui: come giocatore è già forte, probabilmente deve maturare come uomo perché è ancora giovane, un ragazzo. Però abbiamo grande fiducia in lui e nei suoi mezzi. Siamo sicuri che diventerà un campione.
Nuovo stadio? - Non stiamo pensando di costruire uno stadio solo per il Milan perché sono innamorato di San Siro, dove c'è un contatto diretto con i giocatori che altrove non c'è. Oltretutto siamo stati tra i progettisti dell'ampliamento dello stadio milanese. Senza contare i costi e i problemi per le autorizzazioni. Non sento la necessità di un nuovo impianto.
La Juventus - Non mi fa paura perché penso che il Milan possa sempre battere tutti. Sicuramente ammiro la Juventus e ho fatto i complimenti a Cobolli Gigli per la squadra che è stata allestita.
Il caso Shevchenko - Lui sarebbe rimasto volentieri al Milan, io con lui avevo un rapporto filiale, anche per le vicissitudini del padre, che abbiamo aiutato. Purtroppo ha chiesto di trasferirsi a Londra per richiesta della moglie e non c'è stato niente da fare.
Niente soldi per il Milan? - Non è vero che mia figlia Marina mi "chiude" i rubinetti e mi impedisce di spendere soldi per il Milan, anzi, il contrario. Il discorso è stato semplice: salvo rari casi, abbiamo semplicemente valutato chi avremmo dovuto acquistare in rapporto a chi avevamo già e spesso abbiamo visto che i giocatori a nostra disposizione erano migliori di quelli che avremmo dovuto acquistare e così non abbiamo fatto acquisti.
Dopo Ancelotti: Ancora non abbiamo pensato al dopo-Ancelotti. Van Basten? Siamo molto legati a lui ma per ora non abbiamo pensato a chi potrebbe succedere un giorno ad Ancelotti.




