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Milan, Pato: "Un onore giocare con i miei idoli"

Milan, Pato: "Un onore giocare con i miei idoli"
lunedì 6 agosto 2007, 09:012007
di Ilario Imparato
fonte Agi

Mancano pochi minuti alle 16, quando dalla porta scorrevole degli arrivi all'aeroporto di Malpensa spunta Alexandre Rodrigues da Silva, in arte Pato, neo acquisto del Milan. Lo scenario che gli si presenta davanti agli occhi e' allucinante: un muro di fotografi, giornalisti e cameraman, flash e microfoni come se piovessero, lui scortato da poliziotti e carabinieri chiamati d'urgenza per aprirgli un varco verso il furgone noleggiato dal Milan, fermo fuori ad attenderlo. Camicia a strisce bianche e azzurre, jeans con cavallo largo (alla moda, come si conviene a un ragazzo di 17 anni), scarpe da ginnastica, Pato non sembra innervosito o arrabbiato per il caos che si genera attorno a lui, semmai e' tra il divertito e il sorpreso, incuriosito da tanta attenzione. E si' che alla sua partenza da San Paolo il clima non era stato molto diverso, con centinaia di tifosi accorsi all'aeroporto per salutarlo, nel disperato quanto impossibile tentativo di convincerlo a non lasciare la casacca dell'Internacional di Porto Alegre, club con cui e' cresciuto, maturato e diventato giovane campione. Nella ressa terrificante di Malpensa, Pato ha detto soltanto poche parole, le classiche dichiarazioni di rito, nel tentativo di decifrare le domande che si accavallavano l'una sull'altra (tra urla, spintoni e imprecazioni varie). "Sono contento di essere arrivato qui ha detto il brasiliano - per me e' un onore giocare in un club come il Milan oltre che con Kaka', Digao, Ronaldo, Cafu, Dida e Serginho, miei connazionali". Il furgone con a bordo Pato, il padre Geraldo Rodrigues e Ariedo Braida si e' allontanato in tutta fretta da Malpensa. Il giocatore, pero', al contrario di quanto ci si aspettasse, non si e' recato ne' a Milanello, ne' nell'albergo di Milano dove solitamente alloggiano i nuovi arrivati in rossonero.

L'autista ha imboccato l'autostrada del Sole e, arrivato a Parma, ha preso la deviazione per La Spezia. Di li', in Versilia, e precisamente a Forte dei Marmi, dove ad attenderlo c'era Adriano Galliani, pronto a cenare con il neo milanista nel suo buen ritiro del fine settimana. Domani mattina presto, Pato si sottoporra' alle canoniche visite mediche presso la clinica privata "Le Betulle" di Appiano Gentile (a poche centinaia di metri dal quartier generale dell'Inter), quindi andra' a Milanello per il secondo round di test, programmati questa volta dallo staff di Milan Lab. Nell'occasione, potra' finalmente incontrare quello che a piu' riprese ha definito il suo idolo, Ronaldo, che non ha preso parte alla trasferta della squadra a Mosca, ma e' rimasto a Milanello a lavorare dopo il leggero infortunio della scorsa settimana. La presentazione ufficiale potrebbe essere in programma gia' per martedi', dopo di che Pato fara' ritorno in Brasile per qualche giorno, giusto il tempo di organizzare il trasloco definitivo. Quando tornera' in Italia (rigorosamente accompagnato dai genitori, perche' minorenne fino al 2 settembre) iniziera' il lavoro agli ordini di Carlo Ancelotti, in attesa del debutto ufficiale, che dovrebbe avvenire il giorno 6 settembre nell'amichevole di Kiev contro la Dinamo.