Nazionale: Thiago Motta, Amauri e...
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Ci sono state diverse critiche verso la nazionale italiana dopo il pareggio casalingo contro i francesi. Critiche giuste, ma un dubbio sorge spontaneo: "non penserete che gli azzurri siano la squadra più forte del mondo solo perchè a Berlino hanno alzato la prestigiosa coppa. Ricordo che la Grecia ha vinto i campionati europei".Dopo il magico trionfo in Germania, gli azzurri andavano rovesciati come calzini. Roberto Donadoni, grande persona e splendido calciatore, a mio avviso, non è Fabio Capello. Lo ha dimostrato con Franceso Totti, che anche le fastidiose zanzare estive avevano capito che non avrebbe più giocato in nazionale. Male, malissimo, perchè perso un grande calciatore, ma non indispensabile se sostituito dall'uomo giusto. Purtroppo l'unico suo erede si chiama Antonio Cassano, talento indiscutibile, ma fuori condizione e attualmente infortunato.
Non ci sono tante alternative, non nascono Maldini tutti i giorni, ma se non si provano giovani calciatori al mondiale ci ritroveremo con tanti nomi e pochi giocatori. In difesa, impossibiole rinunciare a Marco Materazzi, Fabio Cannavaro e Gianluca Zambrotta, ma al loro fianco andrebbero inseriti giovanotti in grado di apprendere e crescere. Barzagli è cresciuto tantissimo, Mimmo Criscito e Lino Marzoratti potrebbero essere il futuro. Ho visto giocare al Castellani quest'ultimo nella partita contro l'Inter e mi ha impressionato.
Mancano di esperienza, ma se non faranno parte del gruppo non troveranno mai la tranquillità e l'esperienza dei "big" campioni del mondo. Un nome nuovo? Thiago Motta. Qualche giorno fa il giocatore dell'Atletico di Madrid, ha fatto sapere che sarebbe orgoglioso di accettare la maglia azzurra e il nostro CT potrebbe tenere in considerazione l'esperienza, l'età e la duttilità, gioca centrale di difesa e a centrocampo, del brasiliano.
A centrocampo oltre al già citato ex azulgrana, Aquilani, De Rossi, Pirlo e Gattuso offrono qualità e quantità, mentre Perrotta, Ambrosini e Camoranesi si possono definire titolari di riserva, ovvero garanzie a servizio della squadra. Cigarini, Montolivo, Nocerino e lo stesso Foggia i nomi sul quale l'allenatore lombardo deve puntare. Discorso completamente diverso quello del reparto avanzato. Di Natale, Iaquinta e Lucarelli sono semplici riserve, Inzaghi, fortissimo rapace d'area, non potrà giocare fino a 45 anni, Totti si è licenziato, Del Piero non è mai stato decisivo e mai lo sarà per questa squadra, Cassano non è Cassano, Gilardino è in un momento critico e Toni è infortunato. Perchè non dare spazio a du giocatori partiti a mille km orari in campionato? Perchè non dare spazio a Fabrizio Miccoli e Amauri? Perchè non convocare Rolando Bianchi e Giuseppe Rossi? Perchè non dare fiducia ad Alberto Gilardino, il calciatore ha bisogno solo di essere coccolato e motivato, oppure a Pazzini? Non voglio che vi passi per il cervello la seguente frase: "erano impegnati con l'under 21...." perchè se a sessanta milioni di italiani chiediamo preferite vincere gli europei con la nazionale di Donadoni o quella di Casiraghi, si potrebbe arrivare al 99% di preferenza verso i campioni del mondo.
La nazionale è un bene prezioso, l'esperienza di un trentacinquenne è fondamentale, ma se deve giocare il nome e le non le gambe, meglio un corridore meno tecnico ma presente.




