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Restyling Torino: primi colpi

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Appi .
giovedì 21 giugno 2007, 08:242007
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21.06.2007 08:242007

Dopo sei mesi di flirt viene celebrata l'unione. Per la serie: meglio tardi che mai, il Torino ufficializza Nicola Ventola, richiesto e inseguito già per il mercato di gennaio ed effettivo granata per la stagione che verrà. Arrivato a parametro zero l'attaccante barese alla fine si è deciso, dopo un lungo tira e molla, a cedere alla corte di Cairo, respingendo le avances da Parma e Atene, sponda Olympiacos. Quest'ultima pista avrebbe portato al barese addirittura il palcoscenico della Champions League. La coppa, magari la meno importante Uefa, Ventola ha deciso di conquistarsela a Torino. Biennale con opzione sul terzo anno e 500 mila euro di ingaggio per lui, individuato come la punta da doppia cifra che il Toro in quest'ultima stagione non ha mai avuto. Traguardo, però, che l'ex Atalanta ha raggiunto in A una sola volta, nel 200/01 (10 reti, proprio con i bergamaschi, in 28 partite).

Per questo il mercato delle punte non si può definire ancora concluso, anche se il probabile volto nuovo sarà Sasa Bjelanovic, punta di peso come Ventola, anche lui non troppo prolifico, basi pensare che i 7 gol segnati ad Ascoli rappresentano il suo record personale in Italia. Cairo dà l'affare quasi per concluso. Se così fosse i panzer in rosa sarebbero tre, con Stellone possibile giocatore di troppo. Su di lui c'era l'ipotesi Sampdoria, nel caso da Genova fosse arrivato Fabio Bazzani. Il Napoli nel frattempo nega un avvicinamento al giocatore, precisando che non interessano cavalli di ritorno. Staremo a vedere.

Resta un dubbio: arriverà una punta di movimento? Qualche norme circola, come quelli di Franco Brienza e David Di Michele, destinati a giocare lontano da Palermo.

Non si lavora solo in avanti. La salvezza ottenuta per un pelo suggerisce un vero e proprio restyling anche negli altri reparti: preso Corini e appena ufficializzato Vincenzo Grella, con l'ascolano Paolo Zanetti a un passo dalla firma, la mediana si può definire già completa e si inizia a pensare allo sfoltimento. De Ascentis ha annunciato l'addio, Ardito quasi e Gallo si è accasato al Novara. E Barone? Corini sarà sicuro titolare, idem per Grella. E vedendo improbabile che Novellino abbandoni il 4-4-2 per un centrocampo a tre resta da vedere cosa ne sarà del campione del mondo. La cessione significherebbe ammettere un fallimento, come capitato nel caso di Fiore, difficile da accettare. Non mancano le offerte per lui, Napoli e Udinese per fare due nomi, ma anche la Lazio di Lotito potrebbe prenderlo in considerazione. Il diretto interessato al momento rifiuta, ma le possibilità che cambi idea a breve sono alte.

Infine, la difesa, dove le attenzioni sono concentrate su Comotto e Abbiati. Per il primo il destino sarà deciso alle buste. La Roma con Panucci ormai trentaquattrenne ha bisogno di una valida alternativa sulla destra. In tasca, la squadra di Spalletti ha pure Cassetti e a lei spetterà chi scegliere tra l'ex leccese e Comotto. Abbiati invece, nonostante la volontà del Milan di lasciarlo ancora al Torino, in prestito gratuito, sembra orientato verso la Spagna. Cairo chiede al portiere di limare l'ingaggio, il giocatore fa orecchie da mercante, anche perchè non macano le altre offerte. Il Levante, ma soprattutto l'Atletico Madrid sono alla porta... e proprio Abbiati potrebbe occuparla.

Fonte: di Gaetano Mocciaro per carlonesti.it